Hewlett Packard Enterprise prova ad accelerare la migrazione dei clienti fuori dall’orbita VMware con una promozione molto diretta: fino a un anno gratuito di licenze per HPE Morpheus Software - VM Essentials. L’annuncio è arrivato durante HPE Discover a Las Vegas e punta a intercettare imprese, rivenditori e partner che negli ultimi mesi hanno guardato con crescente attenzione alle alternative alla virtualizzazione VMware.
Il dato chiave è economico, ma il messaggio è più ampio. HPE presenta VM Essentials come una piattaforma alternativa a VMware, con un hypervisor HVM, gestione unificata e la possibilità di amministrare cluster VMware ESXi e HVM da una sola console. La promessa operativa è accompagnare i clienti in una transizione graduale, lasciando aperta la migrazione quando l’organizzazione è pronta, senza imporre un salto immediato.
La promozione include anche un anno di HPE Zerto a 1 dollaro per supportare migrazioni non disruptive verso macchine virtuali HPE, oltre a finanziamenti software con interesse zero tramite HPE Financial Services. È una formula costruita attorno a un problema concreto per i reparti IT: spostare carichi virtualizzati costa tempo, budget e capacità operativa, soprattutto quando durante la transizione occorre sostenere in parallelo due ambienti di virtualizzazione.
Il confronto implicito è con Broadcom, che dopo l’acquisizione di VMware ha modificato il modello commerciale eliminando le licenze perpetue e spingendo pacchetti più ampi. HPE indica per VM Essentials un prezzo consigliato di 600 dollari per socket CPU all’anno, mentre Broadcom ha spostato vSphere verso un modello di pricing per core. Jeremiah Jenson, vicepresidente del canale nordamericano e dell’ecosistema partner di HPE, ha dichiarato che i clienti stanno avvertendo una forte pressione dai cambiamenti introdotti da alcuni operatori della virtualizzazione, citando in particolare Broadcom.
Secondo Jenson, VM Essentials potrebbe generare risparmi fino al 90% rispetto a VMware, contribuendo anche a ridurre il vendor lock-in e a semplificare l’IT ibrido. È un’affermazione aggressiva, pensata per parlare sia ai CIO sia ai partner di canale. La disponibilità del prodotto esclusivamente attraverso channel partner segna infatti una differenza netta rispetto alla strategia VMware sotto Broadcom, che ha ridotto drasticamente il numero di rivenditori autorizzati.
HPE aveva già avviato un’iniziativa collegata dal 1 marzo al 30 giugno, offrendo tramite rebate un anno gratuito di VM Essentials ai clienti che acquistano un server AMD e una licenza annuale del software. Ora l’offerta si inserisce in una campagna più ampia per abbassare la soglia di rischio percepita. Fidelma Russo, EVP e CTO di HPE, ha sintetizzato il nodo spiegando che, nel percorso di trasformazione del modello operativo, i clienti finiscono spesso per sostenere doppie spese.
Non tutti, però, leggono la promozione come un acceleratore immediato delle vendite. Dean Colpitts, CTO del managed services provider canadese Members IT Group, ha osservato che molti clienti ragionano su cicli di vita di tre, quattro o cinque anni e tendono a includere questi acquisti nel rinnovo iniziale dell’infrastruttura. A suo giudizio, il principale freno oggi riguarda i costi elevati e i vincoli sulla DRAM, che limitano la disponibilità di nuovo hardware su cui migrare.
Altri partner vedono invece un’opportunità molto più rapida. Nth Generation, uno dei maggiori partner di canale HPE, prevede che la pipeline di VM Essentials possa arrivare fino a quadruplicare e che le vendite crescano a un ritmo simile grazie alla promozione. Dan Molina, co-presidente e CTO dell’azienda, ha spiegato che licenze gratuite e capacità di migrazione aggiuntive possono ridurre drasticamente il rischio percepito nel passaggio a VM Essentials.
HPE prova infine a coinvolgere direttamente l’ecosistema, offrendo a 600 partner che ottengono entro fine anno la competenza Private Cloud with Virtualization del programma HPE licenze gratuite di VM Essentials per tre anni, pur lasciando a loro carico i costi di supporto. Colpitts considera l’iniziativa un passo nella direzione giusta, ma giudica miope limitarla a 600 partner. La partita, per HPE, non è solo vendere licenze: è creare massa critica abbastanza velocemente da trasformare l’insoddisfazione verso VMware in adozione reale.