Google prepara il passaggio degli agenti AI dalle applicazioni aziendali alle attività quotidiane dei consumatori: fare acquisti, prenotare, compilare moduli e fissare appuntamenti. Il punto di partenza sarà l’app Gemini, che conta un miliardo di utenti. La strategia accompagna una trimestrale in cui Alphabet ha registrato investimenti in capitale per 51,4 miliardi di dollari e un flusso di cassa libero negativo per 9,1 miliardi: gli agenti rappresentano una delle applicazioni sulle quali il gruppo punta per trasformare la spesa tecnologica in servizi e ricavi.
Durante la presentazione dei risultati del 28 ottobre, l’amministratore delegato Sundar Pichai ha descritto gli agenti come uno strato comune ai prodotti del gruppo, con un’espansione che comprende Chrome, Android e Workspace, oltre a Search e Gemini. L’arrivo ai consumatori è previsto entro la fine del 2026. Per raggiungere questa scala, ha spiegato, servono modelli efficienti, risposte rapide e sistemi capaci di operare in sicurezza ventiquattr’ore su ventiquattro. Il percorso è iniziato dai clienti aziendali, che hanno requisiti particolarmente stringenti di sicurezza e supervisione.
Per commercianti e operatori dei pagamenti, la base è lo Universal Commerce Protocol, un quadro comune che supporta il checkout nei servizi Google. Secondo il Chief Business Officer Philipp Schindler, consente il pagamento diretto per centinaia di migliaia di marchi, tra cui Chewy, Nike e Tapestry. Google lo sta combinando con l’Agent Payments Protocol: l’obiettivo dichiarato è sviluppare capacità che agiscano per conto del consumatore insieme a strumenti che gli permettano di mantenere fiducia e controllo durante gli acquisti.
Nel trimestre è arrivato anche Universal Cart, che secondo Schindler aiuta i rivenditori a preservare il rapporto con i clienti e a ridurre gli acquisti abbandonati. Sul fronte dei pagamenti, l’ampliamento della collaborazione con American Express comprende attività sul commercio agentico attraverso Search e Wallet. Il rapporto con i commercianti entra così nella progettazione dei nuovi strumenti: Google presenta il carrello come un modo per accompagnare la conclusione dell’acquisto mantenendo il legame tra negozio e cliente.
Il ruolo degli agenti, nella visione illustrata da Philipp Schindler, comprende l’automazione delle operazioni ripetitive e la conservazione dello spazio di scoperta e confronto. Gli utenti, ha osservato, valutano anche fedeltà al marchio e servizio clienti, oltre al prezzo. L’esempio proposto è quello delle assicurazioni: un agente potrebbe presentare prodotti concorrenti e spiegare le differenze tra franchigie e sconti. All’interno di questi confronti Google vede anche opportunità per la pubblicità, collegando l’assistenza alla scelta a possibili nuove occasioni di ricavo.
La componente aziendale è stata descritta dal responsabile di Google Cloud Thomas Kurian. Gemini Agent può cercare informazioni, scrivere ed eseguire codice e automatizzare processi di business. BNP Paribas sta distribuendo Gemini Enterprise a oltre 65.000 dipendenti. Per Google, la costruzione degli agenti apre inoltre opportunità commerciali nei servizi che ne sostengono il funzionamento: le imprese acquistano capacità di calcolo, archiviazione e database, affiancando questi consumi all’adozione degli strumenti applicativi.
I risultati di Alphabet mostrano intanto ricavi trimestrali in crescita del 25%, a 127,6 miliardi di dollari, e un utile operativo salito del 30%, a 40,6 miliardi. L’utile netto disponibile per gli azionisti ordinari è invece sceso da 35 a 26,2 miliardi, mentre l’utile diluito per azione è passato da 2,87 a 2,12 dollari. Google Cloud ha più che raddoppiato i ricavi, raggiungendo 30,7 miliardi: la crescita dei servizi cloud accompagna quindi il programma di sviluppo degli agenti.
La direttrice finanziaria Anat Ashkenazi ha confermato per il 2026 investimenti in capitale compresi tra 195 e 205 miliardi di dollari, anticipando un aumento significativo nel 2027. Il programma estende così la pressione sulla cassa oltre il trimestre appena chiuso. L’adozione degli agenti, dagli acquisti dei consumatori ai processi aziendali e ai relativi consumi cloud, contribuirà a determinare quanto di questa spesa riuscirà a tradursi in ritorni economici.