Tecnologia

Everlaw lancia agenti AI per le indagini legali

Everlaw presenta Omni e Workflows: agenti AI per interrogare le prove e automatizzare la revisione documentale, con risultati verificabili e controllo umano.

29 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Everlaw lancia agenti AI per le indagini legali
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Everlaw porta l’intelligenza artificiale agentica nelle indagini legali e nella gestione della revisione documentale. Al proprio Summit di San Francisco, l’azienda ha annunciato Omni, una suite che coordina gli strumenti della piattaforma per esplorare le prove, e Workflows, un sistema per progettare e supervisionare revisioni complesse. L’obiettivo è intervenire su due attività collegate: ricostruire i fatti di un procedimento e organizzare il lavoro necessario a esaminarne i documenti.

Il lancio si appoggia all’adozione di Deep Dive, lo strumento con cui i clienti possono già indagare sull’intero insieme delle prove: gli utenti hanno aggiunto oltre 300 milioni di documenti e formulato quasi 100.000 domande. Omni è già utilizzato attraverso un programma di accesso anticipato da studi come Bracewell LLP, Vorys e Cole, Scott & Kissane, oltre che da altri studi della classifica Am Law. Sono dati di utilizzo della tecnologia esistente e primi impieghi della nuova suite.

Il punto di accesso è una richiesta in linguaggio naturale. Un avvocato può chiedere di individuare le persone coinvolte in una fusione fallita, costruire una tabella dei protagonisti dell’operazione oppure ricostruire chi sapesse cosa e in quale momento. L’Omni Agent esplora le prove ed esegue attività articolate in più passaggi, combinando le funzionalità di Everlaw. Il risultato può essere un’analisi scritta, una cronologia o una visualizzazione, accompagnata da riferimenti documentali che permettono di risalire alle evidenze utilizzate.

Omni coordina gli strumenti di Everlaw per ricostruire i fatti attraverso le prove.

Per AJ Shankar, fondatore e amministratore delegato di Everlaw, l’utilità dell’AI nelle controversie complesse dipende dalla disponibilità delle informazioni giuste e dalla capacità di impiegare gli strumenti necessari a rispondere. Nelle indagini, infatti, una ricerca isolata può lasciare agli operatori il compito di collegare comunicazioni, ricostruire eventi e verificare versioni contrastanti. La proposta dell’azienda consiste nell’affidare all’agente anche il coordinamento di queste operazioni, mantenendo il collegamento fra l’analisi prodotta e i documenti del procedimento.

La seconda componente della suite è Case Memory, che estrae fatti dagli atti introduttivi, dalle deposizioni e da altri documenti per costruire un archivio centrale. Le informazioni possono alimentare Storybuilder e, in prospettiva, saranno disponibili anche all’agente Omni: quest’ultimo collegamento è quindi indicato come uno sviluppo successivo. L’archivio serve a preparare cronologie, sintesi delle questioni e materiali fondati sulle prove senza ricostruire ogni volta la base fattuale. I team legali mantengono la scelta dei fatti da includere nel proprio lavoro.

Case Memory costruisce un archivio dei fatti che i team possono riutilizzare.

Questa memoria del fascicolo si affianca alla memoria conversazionale dell’agente, che conserva il contesto dello scambio e permette di proseguire l’indagine attraverso domande successive. Le due funzioni operano su piani distinti: una raccoglie conoscenza dai documenti, l’altra mantiene il filo del dialogo. Julie Brown, responsabile delle tecnologie per la pratica professionale presso Vorys, Sater, Seymour & Pease LLP, collega Case Memory alla possibilità di riutilizzare il lavoro già svolto quando una pratica cambia o passa a un altro gruppo.

La verificabilità riguarda anche il percorso seguito dall’agente. Omni opera entro le autorizzazioni esistenti e collega le informazioni a documenti, pagine o paragrafi. Le registrazioni degli strumenti richiamati e delle azioni eseguite consentono ai professionisti di esaminare il processo oltre alla risposta. Sul piano della distribuzione, Everlaw prevede il passaggio automatico alla nuova esperienza per i clienti con database già abilitati a Deep Dive, accompagnando così la diffusione di Omni nella base utenti esistente.

Workflows organizza la revisione documentale con regole esplicite e punti di controllo umano.

Workflows interviene invece sui passaggi della revisione: selezione dei documenti, instradamento, assegnazioni, codifica e punti di controllo. Attraverso un’interfaccia drag-and-drop, i responsabili definiscono regole basate su criteri di ricerca o proprietà dei documenti e organizzano il percorso dall’insieme iniziale fino alle fasi che preparano la produzione documentale. Il processo diventa visuale e ripetibile, con indicazioni esplicite su dove occorre il controllo umano. Per i gruppi di supporto al contenzioso, l’automazione entra così anche nella gestione dei passaggi di consegne e nell’organizzazione delle verifiche.

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