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Gli USA testano l'AI sulle cure in sei Stati

Il progetto WISeR usa AI e revisione clinica per valutare alcune cure Medicare. Medici e analisti temono un aumento dei dinieghi ingiustificati.

20 lug 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Gli USA testano l'AI sulle cure in sei Stati
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L’amministrazione di Donald Trump ha avviato in sei Stati un programma pilota che applica l’intelligenza artificiale alle autorizzazioni preventive delle cure. Il progetto, denominato WISeR, punta a ridurre sprechi, frodi e procedure considerate non necessarie nell’ambito di Medicare. L’iniziativa porta però l’AI dentro uno dei passaggi più contestati della sanità statunitense, dove una decisione amministrativa può ritardare o impedire l’accesso a trattamenti raccomandati dai medici.

La tensione emerge da un’indagine condotta nel 2025 dall’American Medical Association: il 61% dei medici teme che gli strumenti di AI possano aumentare i dinieghi relativi a cure ritenute necessarie. In teoria, la capacità degli algoritmi di esaminare rapidamente grandi quantità di informazioni potrebbe accelerare l’approvazione delle richieste chiaramente ammissibili. Il rischio segnalato dai professionisti è che la stessa efficienza venga impiegata per respingere più facilmente la copertura assicurativa.

La prior authorization nasce come controllo contro l’uso eccessivo di servizi o tecnologie per i quali esistono alternative meno costose. Nella pratica, molti medici denunciano ritardi capaci di indurre i pazienti ad abbandonare le terapie mentre l’assicuratore verifica requisiti e necessità clinica. Un eventuale ricorso richiede altro tempo. L’AMA chiede quindi motivazioni cliniche dettagliate per ogni diniego e maggiore trasparenza sugli algoritmi. L’analista di politiche sanitarie Camm Epstein ha sintetizzato il principio: l’AI dovrebbe rendere più semplice approvare le cure appropriate, non negare quelle necessarie.

L’AI promette autorizzazioni più rapide, ma i medici temono più dinieghi.

Il problema è particolarmente visibile in Medicare Advantage, l’alternativa gestita da operatori privati alla Medicare tradizionale, alla quale aderisce circa il 55% degli anziani e delle persone con disabilità aventi diritto. Ogni anno gli assicuratori emettono milioni di dinieghi totali o parziali legati all’autorizzazione preventiva. Rapporti federali pubblicati a giugno hanno indicato che possono essere respinte anche richieste di ricovero in strutture infermieristiche specializzate e programmi di riabilitazione.

Un’indagine del Commonwealth Fund mostra la ricaduta sui pazienti: circa un adulto su cinque in età lavorativa con assicurazione privata ha riferito che nel 2025 a lui o a un familiare era stata negata la copertura per cure raccomandate da un medico. Tra chi aveva ricevuto un diniego, il 41% ha subito un ritardo nell’assistenza e oltre un quarto ha dichiarato un peggioramento del problema di salute. Esenzioni e ricorsi restano disponibili, ma il percorso viene descritto come complesso e gravoso.

WISeR combina machine learning e revisione clinica umana in sei Stati.

Le amministrazioni federali e gli assicuratori hanno già tentato di ridurre questi attriti. Una regola emanata nel 2024 durante la presidenza di Joe Biden ha imposto, per gran parte dei piani pubblici, decisioni entro 72 ore per le richieste urgenti ed entro sette giorni di calendario per quelle non urgenti, con requisiti entrati in vigore il 1° gennaio 2026. Gli operatori privati si sono inoltre impegnati a standardizzare le richieste elettroniche entro il 2027 e a ridurre già nel 2026 i servizi soggetti ad autorizzazione, comprese procedure comuni come colonscopie e interventi alla cataratta.

Oltre un diniego su quattro è associato a un peggioramento della salute.

Gestito dai Centers for Medicare and Medicaid Services, WISeR resterà attivo fino a dicembre 2031 e combinerà machine learning e revisione clinica umana. L’esame riguarderà servizi considerati vulnerabili a uso eccessivo, frodi o abusi, tra cui sostituti cutanei e tissutali, impianti di stimolatori elettrici dei nervi e artroscopie del ginocchio per l’osteoartrosi. Un memorandum dell’ispettorato HHS aveva rilevato nel 2022 che, in oltre un caso su dieci, Medicare Advantage aveva negato servizi apparentemente conformi alle regole; nel 2024, tuttavia, l’81% dei dinieghi contestati è stato annullato. Il test stabilirà se automazione e controllo umano sapranno accelerare le approvazioni senza trasformare l’efficienza in una nuova barriera alle cure.

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