Tecnologia Gli studenti ASU sfidano i rischi cyber dei data center
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23/06/2026

Gli studenti ASU hanno affrontato i rischi cyber legati alla crescita di AI e data center, con focus su resilienza, continuità operativa e infrastrutture critiche.

Gli studenti ASU sfidano i rischi cyber dei data center

La crescita dell’intelligenza artificiale e l’espansione dei data center stanno trasformando anche il modo in cui si formano i futuri professionisti della cybersecurity. Otto studenti della W. P. Carey School of Business dell’Arizona State University hanno partecipato alla 2026 Association of Information Systems Student Chapter Leadership Conference a Harrisonburg, in Virginia, ottenendo il secondo posto nella competizione Cybersecurity & Risk Analysis.

Il caso affrontato dagli studenti aveva un titolo molto concreto: Securing Critical Infrastructure Supporting Data Centers. L’obiettivo era valutare vulnerabilità e strategie di protezione per le infrastrutture critiche che sostengono i moderni centri dati, un tema diventato più urgente mentre l’AI spinge investimenti senza precedenti nelle infrastrutture digitali. Il gruppo del Department of Information Systems Club, noto come DISC, ha ricevuto anche l’Outstanding Professional Development Award 2024–2025 per il lavoro di preparazione degli studenti alle carriere nei sistemi informativi.

Il punto non è solo accademico. In Arizona, e in particolare nella Maricopa County, operano oltre 125 data center, mentre la domanda continua a crescere insieme all’adozione dell’AI. Più cloud computing, più capacità di calcolo e più elaborazione dati significano anche maggiori interrogativi su resilienza dell’infrastruttura, sicurezza informatica e domanda energetica. La competizione ha quindi messo gli studenti davanti a un problema industriale reale, dove la protezione dei sistemi deve convivere con la continuità del servizio.

La sicurezza dei data center dipende ormai da infrastrutture fisiche e digitali insieme

Per Shriya Pratinidhi, studentessa in Business Data Analytics e Computer Information Systems, l’esperienza ha modificato il modo di leggere la cybersecurity. Non si tratta soltanto di difese tecniche, firewall o controlli digitali: le interruzioni di elettricità, acqua e connettività possono propagarsi attraverso operazioni che dipendono da un uptime continuo. La sicurezza dei data center, in questa prospettiva, diventa una questione di sistemi interconnessi, dove ogni componente fisica e digitale può trasformarsi in un punto di rischio.

Supriya Patki, studentessa in Business Data Analytics e Supply Chain Management, ha spiegato che il team è stato attratto dalla possibilità di lavorare su un problema con rilevanza concreta e di applicare fuori dall’aula ciò che veniva studiato. La crescita dell’AI, secondo gli studenti, sta rendendo le minacce più avanzate e più difficili da riconoscere, in particolare nei casi di phishing, social engineering e contenuti generati artificialmente. L’effetto è una superficie d’attacco più ambigua, in cui le tecniche malevole possono apparire più credibili e più vicine al comportamento umano.

L’AI rende le minacce più credibili e più difficili da riconoscere

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla competizione è il bilanciamento tra miglioramento della sicurezza e fattibilità operativa. Patki ha sottolineato che il gruppo ha dato priorità alle soluzioni valutando sia l’impatto sulla sicurezza sia la possibilità di implementarle senza compromettere l’operatività. Le aziende che gestiscono infrastrutture critiche non possono sempre introdurre cambiamenti immediati e su larga scala, perché l’uptime resta un vincolo essenziale.

La stessa impostazione è stata ripresa da Pratinidhi, secondo cui il team ha cercato di ragionare come una vera organizzazione, proponendo misure realisticamente implementabili entro vincoli operativi e finanziari. È un passaggio importante per le imprese: nel contesto dei data center e dell’AI, la cybersecurity non è più soltanto una lista di strumenti da acquistare, ma un esercizio di priorità, sostenibilità e gestione del rischio nel lungo periodo.

La continuità operativa è il vincolo centrale della cybersecurity industriale

Secondo Pei-yu “Sharon” Chen, chair del Department of Information Systems e co-direttrice del Center for AI and Data Analytics for Business and Society, la crescita dell’Arizona come hub dei data center sta creando una pipeline più forte di opportunità per studenti in cybersecurity e data analytics. Le aziende che espandono infrastrutture hanno bisogno di competenze per proteggere sistemi, monitorare prestazioni, interpretare grandi volumi di dati e supportare operazioni in tempo reale. Il segnale, oltre il premio ottenuto dagli studenti, è che la sicurezza dell’AI passerà sempre di più dalla capacità di collegare analisi del rischio, infrastrutture fisiche e continuità del business.

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