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Friend lancia il nuovo wearable AI da 249 dollari

Friend presenta un nuovo pendente AI con microfono sempre attivo e altoparlante. Il prezzo sale a 249 dollari, con un abbonamento per la memoria estesa.

31 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Friend lancia il nuovo wearable AI da 249 dollari
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Friend torna sul mercato con una nuova versione del suo discusso pendente basato sull’intelligenza artificiale. Il dispositivo costa 249 dollari, mantiene il microfono sempre attivo e introduce un altoparlante integrato, attraverso il quale può rispondere a voce alle domande dell’utente. L’aggiornamento prova così a rendere più immediata l’interazione con il wearable, ma lascia intatti gli interrogativi sulla riservatezza delle conversazioni e sull’opportunità di affidare a un software un ruolo assimilabile a quello di un compagno.

Il nuovo wearable AI si presenta come un grande disco circolare da indossare e conserva l’idea alla base della prima generazione: accompagnare la persona durante la giornata, ascoltarla e dialogare con lei. La precedente versione comunicava attraverso notifiche push inviate dall’app associata; grazie al nuovo altoparlante integrato, le risposte possono ora arrivare direttamente dal pendente. Una modifica apparentemente semplice, che rende però la presenza del sistema più esplicita e porta le conversazioni artificiali fuori dallo schermo dello smartphone.

L’azienda definisce Friend un “compagno indossabile”, dotato di una personalità e di una voce assegnate in modo casuale. Il tentativo è quello di superare la logica del tradizionale assistente digitale, costruendo un interlocutore con un carattere riconoscibile. Proprio questa impostazione può produrre situazioni insolite o imbarazzanti: parlare ad alta voce di questioni intime con un oggetto indossato al collo trasforma infatti un’interazione privata in un’esperienza potenzialmente udibile dalle persone circostanti.

Il microfono sempre attivo estende i dubbi sulla privacy alle persone circostanti

Il microfono always-on resta il punto più delicato. Per poter seguire l’utente e formulare risposte contestuali, il dispositivo deve mantenere una capacità di ascolto costante. La promessa di una relazione continuativa con l’AI si intreccia quindi con il tema della privacy: non soltanto quella di chi sceglie di indossare il pendente, ma anche quella di colleghi, familiari o interlocutori che potrebbero trovarsi nelle vicinanze. In ambienti di lavoro, riunioni e spazi condivisi, la semplice presenza di un microfono persistente può alimentare dubbi sulla gestione delle conversazioni.

Il fondatore Avi Schiffmann non sembra intenzionato ad attenuare il carattere provocatorio del progetto. “La realtà è finita; ora tutto è ironico”, ha dichiarato parlando del rilancio. Dopo le reazioni negative generate dalla prima campagna pubblicitaria, Schiffmann aveva scelto deliberatamente di assecondare le critiche. Anche la nuova versione continua su questa traiettoria: l’azienda propone un prodotto più invasivo sul piano sonoro e più costoso, trasformando le obiezioni in parte della propria identità pubblica.

La memoria oltre trenta giorni richiede un abbonamento da dieci dollari mensili

L’aumento di prezzo aggiunge un ulteriore ostacolo. Il Friend originale costava 129 dollari, mentre il nuovo modello arriva quasi al doppio pur offrendo, come principali aggiornamenti, l’altoparlante e modelli AI aggiornati per generare le risposte. A questa cifra si aggiunge un abbonamento da 10 dollari al mese necessario per conservare una memoria superiore a 30 giorni. Senza il piano mensile, il compagno artificiale perde quindi la continuità dei ricordi che dovrebbe sostenere la relazione con l’utente.

L’altoparlante rende Friend più presente, ma anche più difficile da ignorare

La combinazione tra prezzo iniziale, canone ricorrente e ascolto permanente rende il nuovo Friend una proposta difficile da separare dai suoi compromessi. L’altoparlante rafforza l’impressione di dialogare con una presenza autonoma, mentre la memoria a pagamento mostra quanto questa relazione dipenda dall’infrastruttura commerciale del servizio. Il rilancio concentra così nello stesso oggetto le ambizioni e le contraddizioni degli assistenti AI personali: maggiore familiarità nell’interazione, ma anche più dati, più esposizione delle conversazioni e un costo continuo per evitare che il sistema dimentichi il proprio utente.

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