FourKites ha lanciato un modello Outcome-as-a-Service per i clienti della supply chain, con l’obiettivo di affidare agli agenti AI un miliardo di ore di lavoro operativo nell’arco del prossimo decennio. L’azienda lega così la propria offerta ai risultati sui quali vengono valutati i responsabili della logistica: puntualità e completezza delle consegne, spesa per i trasporti urgenti e costo del servizio. Il punto di partenza diventa il lavoro da completare e il suo effetto sulle prestazioni aziendali.
Ogni progetto parte da una metrica operativa specifica e procede a ritroso, individuando i dati, i flussi di lavoro e gli agenti necessari per migliorarla. Tra gli indicatori figura l’on-time-in-full, che misura le consegne effettuate nei tempi previsti e nella loro interezza. Per il fondatore e amministratore delegato Mathew Elenjickal, un responsabile della supply chain viene giudicato sulla capacità di far arrivare i prodotti puntualmente, completi e al costo appropriato. L’adozione dell’intelligenza artificiale acquista senso all’interno di questi obiettivi.
Alla base del modello c’è il grafo di rete dell’azienda, che collega oltre 1.600 marchi, più di 500.000 trasportatori e 3,6 milioni di strutture in 176 Paesi. FourKites sostiene che questa rete fornisca agli agenti informazioni esterne che i sistemi interni di una singola impresa non possono offrire. Tra gli esempi rientrano le prestazioni di un trasportatore su una determinata tratta e le condizioni operative di un porto o di una banchina di ricevimento delle merci.
Secondo l’azienda, gli agenti consultano questi dati prima di ogni azione, mentre i risultati vengono reimmessi nel sistema per migliorare progressivamente le decisioni. Elenjickal considera il contesto operativo il principale elemento distintivo dell’offerta: nella sua lettura, i modelli AI stanno diventando una commodity, mentre i dati della rete reale e le informazioni che li accompagnano costituiscono un patrimonio non replicabile. È su questa base che FourKites afferma di poter assumere impegni sui risultati.
Il modello si inserisce in ambienti aziendali caratterizzati dalla frammentazione degli strumenti. FourKites stima che la supply chain di una tipica impresa Fortune 2000 utilizzi da 10 a 15 applicazioni separate, ciascuna dedicata a ottimizzare una singola funzione. Solo poche sarebbero collegate direttamente agli obiettivi complessivi di costo, servizio e ricavi. Per chi acquista software, l’offerta sposta quindi l’attenzione dalle funzionalità disponibili al contributo che dati e automazione possono dare a un indicatore condiviso dall’organizzazione.
Per sostenere il cambiamento, nell’ultimo anno FourKites ha rivisto anche le proprie attività interne, riorganizzando le funzioni attorno all’impiego dell’intelligenza artificiale. L’azienda dichiara di aver automatizzato l’intero ciclo di sviluppo del software e di essere passata da un rilascio ogni due settimane a una cadenza giornaliera. La trasformazione riguarda dunque anche il processo con cui vengono realizzati e aggiornati gli strumenti destinati ai clienti, chiamato a sostenere la nuova impostazione commerciale.
Anche il catalogo è stato ripensato: al posto della tradizionale articolazione per prodotti, FourKites ha introdotto una struttura digitale organizzata attorno a oltre 70 risultati operativi, ciascuno associato agli agenti AI incaricati di eseguirlo. La proposta commerciale descrive così il lavoro svolto e le misure aziendali sulle quali intervenire. Per i responsabili della logistica, alle prese con la pressione sui costi e sui livelli di servizio, il confronto con il fornitore viene ricondotto a obiettivi operativi espliciti.
Il riposizionamento arriva oltre un decennio dopo il contributo di FourKites all’affermazione della visibilità dei trasporti in tempo reale come categoria del software per la supply chain. Elenjickal descrive il passaggio come l’evoluzione dall’individuazione dei problemi alla loro soluzione per conto dei clienti. La prova sarà la capacità dei sistemi autonomi di passare dalle segnalazioni al personale alle azioni operative con affidabilità costante, sostenendo gli impegni che l’azienda intende assumere sui risultati.