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Figma lancia Specs per dare regole agli agenti AI

Figma presenta Specs, un editor Markdown che raccoglie regole e riferimenti di design per team e agenti AI. Arrivano anche novità per prototipi e siti dinamici.

15 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Figma lancia Specs per dare regole agli agenti AI
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Figma vuole dare agli agenti AI un riferimento condiviso per rispettare l’identità visiva delle aziende. Durante il suo primo evento Config in India, la piattaforma di progettazione ha presentato Figma Specs, un editor basato su Markdown che permette di descrivere il linguaggio di design di un’organizzazione. Il documento diventa una guida sia per i gruppi di lavoro sia per gli agenti, con l’obiettivo di orientare la creazione assistita dall’intelligenza artificiale verso risultati più coerenti con le regole del marchio.

Specs può vivere come file autonomo all’interno di Figma oppure affiancare i progetti direttamente nel canvas. L’editor consente di collegare la descrizione testuale agli elementi concreti del lavoro: gli utenti possono richiamare componenti presenti nell’area di progettazione e incorporare diagrammi FigJam, livelli di codice e design. Le indicazioni scritte possono così essere accompagnate dai materiali a cui si riferiscono, offrendo a persone e agenti un documento che riunisce spiegazioni e riferimenti progettuali.

I team possono inoltre aggiungere librerie di design e di codice, insieme alle linee guida, per centralizzare il contesto del sistema di progettazione. Anche gli agenti possono consultare questo patrimonio di informazioni per seguire le regole stabilite. Figma aveva esteso nella settimana precedente l’accesso al proprio agente sul canvas: la natura non deterministica dell’AI spinge ora l’azienda ad affiancargli strumenti capaci di indirizzarne il comportamento verso esiti più prevedibili. La gestione del contesto entra quindi nel processo di creazione.

Figma Specs offre a team e agenti un riferimento condiviso per le regole di design.

Un altro aggiornamento riguarda i code layers, che introducono codice nei progetti sul canvas per realizzare prototipi più interattivi. Annunciata in beta privata a giugno, la funzione passa ora in beta pubblica, consentendo a una platea più ampia di provarla. Gli utenti possono chiedere all’agente di trasformare un design in codice oppure di modificare una parte del codice esistente. Il lavoro sul prototipo può così procedere attraverso richieste successive, intervenendo sul comportamento oltre che sulla rappresentazione del prodotto.

La chief design officer Loredana Crisan descrive Figma come il luogo in cui i team software decidono cosa costruire e distribuire. Nella sua lettura, l’AI ha ampliato soprattutto la possibilità di costruire per esplorare un’idea: le righe di codice prodotte sarebbero 17 volte quelle del passato, a fronte di un volume di rilasci pari a 1,3 volte. Crisan attribuisce questa distanza anche al codice scritto per scoprire quale debba essere il prodotto, attraverso la progettazione, prima della distribuzione.

I code layers entrano in beta pubblica per costruire prototipi più interattivi.

L’apertura agli strumenti esterni procede attraverso MCP, con cui Figma dichiara di supportare oltre 20 nuovi strumenti. Tra quelli indicati figurano Open Code, Dia, Grok Bot e la startup indiana di intelligenza artificiale Sarvam. L’annuncio si affianca al lavoro sulle istruzioni condivise: l’azienda punta a fornire riferimenti di design utilizzabili tanto dai propri agenti quanto da quelli di terze parti, mentre amplia le connessioni disponibili per lavorare con la piattaforma.

Sul versante dei contenuti, Figma integra il CMS headless open source Payload, acquisito l’anno precedente, con Figma Make. L’integrazione serve a generare siti dinamici e a gestirne direttamente i contenuti, collegando la creazione delle pagine al sistema che le alimenta. L’azienda dichiara inoltre che i download di Payload sono aumentati di sei volte negli ultimi 12 mesi. È un’estensione del lavoro dalla progettazione dell’interfaccia alla gestione dei contenuti del sito.

L’integrazione tra Payload e Figma Make collega siti dinamici e gestione dei contenuti.

La scelta dell’India per gli annunci accompagna una presenza locale già avviata. Figma ha aperto il suo primo ufficio nel Paese alla fine dell’anno precedente, con funzioni commerciali, partnership, go-to-market e supporto al prodotto. Secondo l’azienda, l’India è il suo maggiore mercato per utenti al di fuori degli Stati Uniti. La piattaforma dichiara inoltre di lavorare con il 40% delle prime 100 società indiane quotate alla Borsa di Bombay, una base aziendale a cui proporre i nuovi strumenti di progettazione assistita.

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