Microsoft avrebbe chiuso una delle scorciatoie più semplici per installare Windows 11 senza accedere a un account dell’azienda. Il metodo permetteva di raggiungere la creazione di un account locale facendo clic su un collegamento nella schermata iniziale di accesso. A segnalare il cambiamento è stato Bob Pony, appassionato di Windows, il 9 ottobre: la correzione sembra essere arrivata attraverso un aggiornamento lato server, eliminando un percorso che richiedeva soltanto un clic durante la configurazione del sistema operativo.
La scorciatoia era stata scoperta a settembre e sfruttava un comportamento anomalo della Out-of-Box Experience, o OOBE, la procedura che accompagna il primo avvio di Windows. Arrivati alla schermata che invita ad aggiungere l’account Microsoft, gli utenti potevano selezionare il piccolo collegamento Learn more sotto le opzioni di accesso. Anziché mostrare le informazioni previste, quel clic apriva il percorso per creare un account locale, consentendo di proseguire l’installazione senza associare il computer a un’identità online.
La semplicità distingueva questo metodo da altre soluzioni usate per aggirare il requisito. Non occorreva inserire comandi nel Prompt dei comandi, modificare il registro di sistema o scollegare il PC da Internet. La deviazione avveniva direttamente nell’interfaccia di configurazione, senza preparazioni aggiuntive. Per chi voleva mantenere un account locale fin dall’installazione, il vantaggio pratico consisteva quindi nel poter completare la scelta attraverso una normale interazione con la schermata, lasciando attiva anche la connessione di rete.
Una prova effettuata con una nuova ISO di Windows 11 26H2, scaricata direttamente dai server Microsoft, ha riscontrato un comportamento diverso. Il collegamento apre ora la pagina dedicata alla gestione dei dati, quella a cui dovrebbe effettivamente condurre. Da lì, un pulsante per tornare indietro riporta alla schermata di accesso all’account Microsoft. Il percorso verso la creazione dell’account locale si interrompe così nel punto che prima permetteva di superare la richiesta di autenticazione.
La modifica si inserisce in una linea già esplicitata dall’azienda. Nell’ottobre 2025, Microsoft aveva annunciato la rimozione di meccanismi noti per eludere il requisito dell’account. La motivazione indicata riguardava la configurazione del sistema: secondo l’azienda, queste procedure potevano saltare schermate essenziali e lasciare le installazioni di Windows configurate in modo improprio. La posizione collegava quindi la stretta sui bypass alla completezza del processo iniziale, intervenendo sui percorsi alternativi utilizzati dagli utenti.
Tra i metodi coinvolti figuravano i comandi OOBE\BYPASSNRO e start ms-cxh, diventati soluzioni diffuse per superare il passaggio dell’account durante l’installazione. La loro disponibilità può ancora cambiare in base alla build di Windows 11 e al supporto utilizzato per installarlo. Per chi prepara un computer, anche in un contesto aziendale, questo significa che la procedura accessibile su una determinata versione può differire da quella disponibile su un’altra: il supporto di installazione entra nella scelta del percorso da seguire.
Le alternative descritte comprendono ancora la configurazione tramite adesione a un dominio, offerta da Windows 11 Pro nelle build che la supportano. Un’altra possibilità passa da Rufus, utilità di terze parti che consente di preparare supporti di installazione personalizzati capaci di aggirare il requisito dell’account Microsoft. Sono percorsi che richiedono una scelta dell’edizione o una preparazione del supporto, mentre il collegamento appena corretto rendeva accessibile l’opzione locale direttamente durante la procedura standard.
Resta infine la possibilità di completare la configurazione con un account Microsoft e passare successivamente a un account locale attraverso Impostazioni, nella sezione Account e quindi Le tue info. Questa strada sposta la scelta a dopo l’installazione: prima viene completato l’accesso richiesto, poi si modifica il tipo di account. Per gli utenti che preferiscono l’account locale, la distinzione pratica è dunque tra ottenerlo durante la configurazione iniziale e raggiungerlo con un passaggio successivo nelle impostazioni del sistema.