Approfondimenti FERC detta le regole per connettere i data center
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22/06/2026

La FERC chiede a sei operatori regionali della rete USA nuove regole per connettere i data center, tra costi, trasparenza e tempi di accesso all’energia.

FERC detta le regole per connettere i data center

La Federal Energy Regulatory Commission ha aperto una nuova fase nella gestione della domanda elettrica legata ai data center. Con sei ordini emessi giovedì, l’agenzia statunitense ha stabilito che le regole dei principali operatori di rete per le interconnessioni dei grandi carichi appaiono inadeguate e ha chiesto loro di riscriverle. Il punto centrale è rendere più chiaro, rapido e verificabile il percorso con cui le nuove infrastrutture digitali possono ottenere accesso alla trasmissione elettrica.

La decisione arriva dopo una crescita molto rapida dei progetti di data center negli Stati Uniti, partita circa due anni fa dopo un lungo periodo di domanda elettrica sostanzialmente piatta. Questa accelerazione ha innescato una corsa all’energia da parte degli sviluppatori e, allo stesso tempo, reazioni politiche per l’aumento delle bollette. La presidente Laura Swett ha definito l’intervento un’azione storica per portare mercati elettrici ed economia verso maggiore trasparenza, corretta allocazione dei costi e “speed to power”.

Il passaggio istituzionale nasce da una richiesta del Dipartimento dell’Energia, che in ottobre aveva indirizzato la FERC a stabilire regole per abilitare l’interconnessione dei data center alla rete di trasmissione. La risposta dell’agenzia all’avviso preliminare del DOE ha raccolto oltre 3.500 pagine di commenti ed è stata completata in circa otto mesi. Per Devin Hartman, senior fellow del R Street Institute, l’azione della FERC è più ambiziosa dell’avviso iniziale perché apre percorsi di indagine regionali invece di imporre una regolazione uniforme.

La corsa ai data center diventa anche una questione di rete elettrica.

Per le utility regolamentate, la posta in gioco è soprattutto la certezza sui costi. Secondo Morningstar DBRS, nuove regole di interconnessione potrebbero offrire un quadro più chiaro per stabilire quando servono infrastrutture legate ai grandi carichi, chi deve pagarle e per quanto tempo il cliente resta finanziariamente responsabile dell’investimento. Zujian Li, vicepresidente per i rating energia e risorse naturali, ha collegato questo aspetto anche alla mitigazione delle preoccupazioni sulla sostenibilità economica per gli utenti finali.

Per gli sviluppatori, invece, il messaggio è che i progetti dovranno dimostrare maggiore solidità. Jane Rueger, co-chair data center di Perkins Coie, ha osservato che la FERC sembra intenzionata a dare priorità alle iniziative reali, finanziabili, flessibili sul piano operativo e capaci di integrarsi con la rete senza scaricare costi ingiustificati sugli altri clienti. È un cambiamento rilevante per un settore in cui la velocità di accesso alla potenza disponibile è diventata una variabile competitiva tanto importante quanto il capitale o la localizzazione.

Gli ordini riguardano sei operatori: CAISO, ISO New England, MISO, NYISO, PJM Interconnection e Southwest Power Pool. La FERC ha chiesto a ciascun RTO e ISO di sviluppare regole adatte alle proprie esigenze. Per Mona Dajani, partner e co-chair dell’area infrastrutture, energia e real estate di Cooley, l’era di uno standard nazionale unico per l’interconnessione dei data center è finita prima ancora di iniziare: al suo posto arrivano sei risposte regionali alla stessa domanda, con tempi e contenuti diversi.

La FERC sceglie sei risposte regionali invece di uno standard nazionale.

Questa impostazione aumenta il peso della due diligence nei contratti di breve periodo. Dajani ha sottolineato che un term sheet firmato oggi in PJM porta rischi diversi rispetto a uno collegato alle tariffe di MISO o CAISO, perché ciascuna regione presenterà la propria risposta su allocazione dei costi, co-location e servizi di carico flessibile. Anche Gretchen Kershaw, COO e vicepresidente della strategia di Grid Strategies, ha giudicato positiva la scelta di evitare un approccio uguale per tutti, evidenziando come gli ordini descrivano le sfumature di ciascuna regione.

Resta però il nodo delle aree fuori dagli RTO. Kershaw e Hartman avrebbero voluto un intervento anche oltre questi perimetri, dove le pratiche di trasmissione e interconnessione possono essere meno trasparenti. L’ex commissaria FERC Allison Clements ha ricordato che circa un terzo degli americani vive fuori dagli RTO e rischia di non beneficiare delle stesse protezioni su costi e trasparenza. La FERC ha incoraggiato i proprietari di trasmissione fuori dagli RTO, inclusi ampie parti di West e Southeast, a proporre proprie regole.

Costi, trasparenza e flessibilità diventano centrali nei nuovi progetti.

L’agenzia ha anche cercato di evitare lo scontro tra competenze federali e statali, chiarendo nell’ordine su PJM che gli Stati continueranno a regolare i termini delle vendite retail ai grandi carichi, i soggetti autorizzati a vendere energia e le decisioni di localizzazione e costruzione dei progetti. Il commissario David LaCerte ha avvertito che, se gli operatori regionali non affronteranno le criticità individuate, sarà la FERC a dettare le soluzioni: non come minaccia, ma come dovere. Per il business digitale, il segnale è netto: l’espansione dei data center passa sempre più dalla capacità di negoziare con la rete elettrica, non solo con il mercato cloud.

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