News Durham apre a nuovi stop sui data center per l'AI
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23/06/2026

Durham County approva nuove regole sui moratori edilizi, senza fermare subito i data center. Il voto apre però a future pause legate all’AI.

Durham apre a nuovi stop sui data center per l'AI

Durham County ha approvato all’unanimità modifiche alle regole locali sullo sviluppo edilizio che potrebbero rendere più semplice, in futuro, adottare moratorie su nuovi progetti. Il voto dei commissari è arrivato pochi giorni dopo la decisione dei leader della città di Durham di estendere fino a maggio 2027 il blocco su nuovi data center e attività di mining di criptovalute. La misura della contea, però, non introduce una moratoria generale e non ferma automaticamente alcun progetto.

Il punto politico è proprio questo: l’emendamento approvato riguarda in modo ampio la disciplina delle moratorie edilizie e offre ai governi locali maggiore margine d’azione qualora decidano di sospendere determinate tipologie di sviluppo. I commissari hanno sottolineato che il provvedimento serve a mettere la contea in una posizione più solida per muoversi nella direzione ritenuta più opportuna. Un altro commissario ha richiamato il tema dell’autonomia locale, particolarmente sensibile in uno Stato dove il controllo dei territori viene spesso percepito come limitato.

Nonostante il perimetro formale dell’atto sia più ampio, la discussione pubblica si è concentrata quasi interamente sui data center. La sala era piena e gli interventi sono stati così numerosi da imporre un limite di un minuto per ciascun commento. Residenti e attivisti hanno collegato la modifica alle future decisioni sull’espansione delle infrastrutture digitali, in particolare quelle necessarie a sostenere la crescita dell’AI, del cloud e dei servizi online.

Durham non ferma subito i data center, ma prepara strumenti per farlo.

I sostenitori dei data center ricordano che questi impianti possono portare posti di lavoro, entrate fiscali e investimenti, oltre a supportare tecnologie ormai usate quotidianamente: dallo storage in cloud allo streaming, fino agli strumenti di intelligenza artificiale. Gruppi industriali e sostenitori di recenti iniziative legislative a Raleigh hanno sostenuto che la North Carolina debba dotarsi di regole capaci di proteggere clienti e infrastrutture esistenti, senza perdere competitività nello sviluppo economico.

Fuori dalla riunione, però, gli attivisti hanno chiesto a Durham di andare oltre. Leslie St. Dre, della coalizione Stop Data Centers in Durham, ha definito l’emendamento un passaggio verso restrizioni più robuste: gli attivisti chiedono una moratoria lunga per ottenere protezioni considerate adeguate. Dentro l’aula, diversi interventi hanno sollecitato i leader della contea ad adottare in futuro una moratoria specifica, citando preoccupazioni su consumo d’acqua, domanda elettrica e crescita urbana.

La crescita dell’AI diventa anche una questione di acqua, energia e territorio.

Charlie Rios, residente di Durham favorevole all’emendamento, ha sostenuto che la modifica può dare alle comunità più tempo per valutare gli impatti prima di autorizzare grandi progetti. Secondo Rios, la norma apre alla possibilità di moratorie più lunghe su diversi temi e rende necessario rallentare per svolgere ricerche sufficienti. Alcuni interventi hanno spostato l’attenzione anche sull’espansione degli impianti già esistenti, chiedendo se strutture attuali possano aumentare la capacità e quali effetti ciò avrebbe su acqua ed energia.

Non tutte le voci critiche hanno respinto in blocco l’infrastruttura digitale. Jeremy Sims ha riconosciuto la necessità delle reti e dei data center, ma ha espresso il timore che le comunità non stiano ragionando abbastanza sul lungo periodo. Le sue preoccupazioni hanno riguardato l’uso dell’acqua nei prossimi 10 o 20 anni, lo spazio disponibile, il rumore, la domanda di energia e, più in generale, il modello di sviluppo che le città intendono perseguire.

Le comunità locali chiedono più tempo prima di autorizzare nuove infrastrutture digitali.

Il caso Durham rientra in un movimento più ampio nello Stato. Più di due dozzine di comunità della North Carolina hanno già adottato moratorie o restrizioni urbanistiche legate ai data center, mentre leader locali e residenti cercano un equilibrio tra opportunità economica e pressione sulle infrastrutture. La contea ha chiarito che qualunque stop futuro, anche sui data center, richiederà un nuovo voto separato: il segnale politico, però, è che la crescita dell’AI non sarà più trattata solo come questione tecnologica, ma anche come scelta territoriale.

Fonte: wral.com

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