Cognit DX ha presentato Cortex, una piattaforma pensata per aiutare le aziende a introdurre e ampliare l’uso dell’intelligenza artificiale nelle proprie attività. Il lancio è avvenuto a Dubai durante il Cognit AI Summit 2026, insieme a una seconda iniziativa dedicata alla produzione audiovisiva. Per la società tecnologica con sede negli Emirati Arabi Uniti, i due progetti fanno parte della stessa strategia: sviluppare capacità e proprietà intellettuale nel Paese, con l’ambizione di portarle anche sui mercati regionali e internazionali.
Cortex nasce per rispondere a una richiesta concreta delle imprese: passare dalle sperimentazioni a un impiego dell’AI nei processi quotidiani. La piattaforma è presentata come uno strumento da integrare nell’ambiente aziendale nel suo complesso. Le applicazioni indicate da Cognit DX puntano a migliorare l’efficienza operativa, sostenere le decisioni e individuare opportunità di innovazione e crescita. L’azienda descrive quindi un percorso che riguarda l’organizzazione del lavoro, oltre all’adozione di singoli strumenti.
A guidare la presentazione è stato Alaa Dalghan, fondatore e amministratore delegato della società, che ha mostrato le capacità della piattaforma e illustrato la visione alla base del progetto. Dalghan ha definito il lancio una tappa nello sviluppo di soluzioni avanzate create negli Emirati per le esigenze delle organizzazioni. L’obiettivo dichiarato è accompagnare le imprese verso un’adozione su larga scala, rafforzando nello stesso tempo competenze tecnologiche locali capaci di crescere e competere sui mercati globali.
Al summit Cognit DX ha mostrato anche il proprio lavoro sugli agenti AI, presentati come strumenti per aumentare la produttività delle attività quotidiane. L’AI agentica descritta dall’azienda può assumere un ruolo più attivo nell’esecuzione dei compiti e nel supporto ai processi aziendali rispetto alle applicazioni che si limitano a rispondere alle richieste degli utenti. L’attenzione si sposta così dalla singola risposta generata dal sistema alla sua partecipazione a un flusso di lavoro.
Il secondo lancio, Cognit AI Studio, porta questa strategia nell’industria creativa. Lo studio intende usare l’AI generativa per realizzare film, pubblicità, serie e avatar digitali. Durante l’evento, la società ha presentato un cortometraggio prodotto interamente con l’intelligenza artificiale, come esempio dell’integrazione di queste tecnologie nel processo creativo. Dalghan ha indicato nella produzione cinematografica e dei contenuti un ambito in cui esplorare l’incontro tra capacità creative e nuove tecnologie.
Il summit ha riunito su invito oltre 100 decisori, dirigenti e amministratori delegati dei settori tecnologia, trasformazione digitale, AI e innovazione, provenienti dal settore pubblico e da quello privato degli Emirati. Il programma comprendeva un intervento di Hani Khalaf, chief technology officer di Dell Technologies, e presentazioni sull’AI per le imprese, sugli agenti e sul ruolo crescente delle tecnologie generative nell’economia. Il formato dell’incontro era rivolto al confronto sulle implicazioni aziendali dell’adozione su scala più ampia.
La prospettiva indicata da Dalghan riguarda anche il ruolo degli Emirati nella filiera tecnologica. Secondo il fondatore, il Paese e la regione devono produrre tecnologia, oltre a utilizzarla. Cortex, lo studio creativo e il lavoro sugli agenti sono le iniziative con cui Cognit DX intende tradurre questa ambizione in prodotti e competenze sviluppati localmente. Per le aziende destinatarie, la proposta combina l’integrazione dell’AI nei processi con applicazioni rivolte alla creazione di contenuti.