Nel panorama della cybersecurity globale si fa strada un'operazione da due miliardi di dollari che potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore. Cisco Systems starebbe conducendo trattative in fase avanzata per acquisire Axonius, azienda israeliana specializzata nella gestione e protezione dei dispositivi connessi alle reti aziendali. L'indiscrezione, riportata dalla testata israeliana Calcalist, arriva in un momento in cui le minacce informatiche si sono trasformate da emergenze sporadiche a una condizione permanente dell'attività imprenditoriale moderna.
La smentita ufficiale e i numeri dell'operazione
Nonostante le voci sempre più insistenti, Axonius ha risposto con una netta smentita. In una dichiarazione rilasciata proprio a Calcalist, l'azienda ha affermato: "Non siamo in trattative per essere acquisiti da Cisco. La nostra strategia è costruire un'azienda duratura e indipendente. Siamo concentrati sull'esecuzione, sul servizio ai nostri clienti e sulla continuazione della nostra crescita. È qui che è focalizzata la nostra attenzione".
La cifra discussa rappresenterebbe comunque una significativa svalutazione rispetto alla precedente valutazione dell'azienda, stimata in 2,6 miliardi di dollari. Un dato che riflette le turbolenze del mercato tech degli ultimi mesi e le difficoltà che anche le società più promettenti stanno affrontando in un contesto economico mutato.
Un mercato in fermento dopo maxi-acquisizioni
L'ipotetica operazione si inserirebbe in un panorama di consolidamento accelerato nel settore della cybersecurity. Solo il mese scorso, ServiceNow ha finalizzato l'acquisizione di Armis per la cifra record di 7,75 miliardi di dollari. Armis opera in un segmento molto simile a quello di Axonius, rendendo il confronto inevitabile e alimentando le speculazioni su possibili mosse strategiche di altre grandi aziende tecnologiche.
Axonius ha raccolto finanziamenti per circa 700 milioni di dollari dalla sua fondazione, sebbene il suo primo investitore, YL Ventures, abbia già liquidato la propria partecipazione. Il percorso dell'azienda non è stato privo di ostacoli: lo scorso novembre ha dovuto tagliare 100 posti di lavoro su un organico di 900 dipendenti distribuiti tra Israele e Stati Uniti, un segnale delle pressioni che attraversano il settore.
L'espansione strategica nel settore sanitario
Nonostante le difficoltà, Axonius ha continuato a perseguire una strategia di espansione mirata. Nel luglio 2024 ha acquisito Cynerio per 180 milioni di dollari, un'azienda israeliana specializzata nella sicurezza informatica per dispositivi medici ospedalieri. Una mossa che testimonia l'intenzione di penetrare il delicato mercato sanitario, dove la protezione dei dispositivi connessi rappresenta una priorità crescente.
Fondata nel 2017 da tre veterani delle unità cyber dell'esercito israeliano, Axonius ha sviluppato una piattaforma progettata per gestire e proteggere i dispositivi connessi alle reti aziendali, offrendo alle organizzazioni una visibilità completa sul proprio ecosistema digitale.
La minaccia crescente degli attacchi mirati
Il contesto in cui si colloca questa potenziale acquisizione è quello di un'escalation senza precedenti delle minacce informatiche. Gli incidenti più significativi dell'ultimo anno hanno evidenziato vulnerabilità comuni: criminali informatici che sfruttano l'intelligenza artificiale, la complessità del cloud computing, catene di approvvigionamento fragili esposte attraverso fornitori terzi, e organizzazioni prive di una visione in tempo reale dell'accumulo dei rischi nei loro ecosistemi digitali.
Una ricerca condotta da PYMNTS Intelligence nell'edizione di agosto 2025 del report "Certainty Project" ha rivelato dinamiche preoccupanti. Gli aggressori spesso compromettono prima un fornitore, sfruttando poi la relazione di fiducia per infiltrarsi nell'azienda target. Lo studio ha riscontrato che il 38% dei casi di frode sulle fatture e il 43% degli attacchi di phishing hanno origine proprio da fornitori compromessi.
Il costo insostenibile della cyber-insicurezza
Le conseguenze economiche di questa situazione stanno diventando insostenibili. Beazley, uno dei maggiori assicuratori cyber al mondo, ha annunciato il mese scorso di voler ridurre il proprio business cyber negli Stati Uniti per mantenere la disciplina di sottoscrizione e l'adeguatezza tariffaria, a fronte di tariffe diventate insostenibili dopo diverse violazioni ad alto profilo.
Mentre Cisco non ha ancora risposto alle richieste di commento sulla presunta trattativa, il mercato osserva con attenzione. In un settore dove la protezione dei dati e delle reti aziendali è diventata una questione di sopravvivenza, ogni mossa strategica potrebbe ridefinire gli equilibri competitivi per gli anni a venire.