Un attacco informatico ha provocato una disruzione globale nelle attività di Boston Scientific, limitando la capacità del produttore statunitense di elaborare gli ordini e spedire i propri dispositivi. L’azienda ha comunicato l’incidente attraverso un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission statunitense, descrivendo un problema ancora in corso e senza indicare una data per il completo ritorno alla normalità.
Le prime anomalie sono emerse martedì 25 agosto, quando Boston Scientific ha iniziato a riscontrare interruzioni e limitazioni nell’accesso ai propri sistemi IT e alle applicazioni aziendali essenziali per le operazioni. Il deposito regolamentare del giorno successivo ha confermato che l’attacco incide direttamente sui processi commerciali e logistici. Non sono stati invece forniti dettagli sulla natura dell’intrusione, sul possibile responsabile o sul punto di ingresso utilizzato dagli attaccanti.
Il perimetro coinvolto assume una particolare delicatezza per il settore in cui opera la società del Massachusetts. Boston Scientific produce dispositivi medici, compresi pacemaker e defibrillatori impiantabili, e dichiara di trattare circa 48 milioni di pazienti all’anno. L’azienda non ha chiarito se le interruzioni abbiano raggiunto anche clienti, pazienti o dispositivi già impiantati, distinguendo così l’impatto operativo accertato da eventuali conseguenze cliniche che, al momento, non risultano confermate.
La portavoce Chanel Hastings ha condiviso la dichiarazione pubblica della società, senza precisare se vi siano pazienti interessati né indicare eventuali misure che questi ultimi dovrebbero adottare. Non sono arrivate risposte neppure alle domande sulle caratteristiche tecniche dell’incidente. L’indagine interna resta aperta e Boston Scientific ha dichiarato di non essere ancora in grado di stimare i tempi necessari per ripristinare tutti i sistemi.
Gli effetti organizzativi sono emersi anche nel campus aziendale di Cork, in Irlanda, dove migliaia di dipendenti sono stati mandati a casa dopo l’interruzione delle comunicazioni di rete. Il blocco mostra come un incidente informatico possa propagarsi rapidamente dalle applicazioni centrali alle attività quotidiane: accesso agli strumenti, coordinamento del personale, gestione degli ordini e movimentazione dei prodotti dipendono dalla disponibilità della stessa infrastruttura digitale.
I registri pubblici relativi all’infrastruttura internet indicano che Boston Scientific si appoggia in larga parte a Microsoft e Amazon Web Services per i propri sistemi aziendali. Questo elemento non consente di attribuire ai fornitori cloud un ruolo nell’attacco, la cui causa rimane sconosciuta, ma descrive la complessità dell’ambiente da proteggere e ripristinare. Nelle imprese globali, la continuità di applicazioni, reti e servizi di identità è ormai strettamente collegata alla capacità di mantenere attiva la catena logistica.
L’incidente si inserisce in una serie di attacchi che nel corso dell’anno hanno interessato altre aziende di tecnologia sanitaria, tra cui Abbott Laboratories, Medtronic e Stryker. Nel caso di Stryker, hacker sostenuti dall’Iran erano stati indicati come responsabili della cancellazione da remoto di decine di migliaia di dispositivi dei dipendenti sulla rete Windows, ottenuta attraverso l’abuso di un portale centralizzato di gestione. Per Boston Scientific, tuttavia, cause e modalità restano da determinare: le certezze riguardano per ora la limitazione dei sistemi, il rallentamento di ordini e spedizioni e l’assenza di una tempistica di ripristino.