News AWS offre Mac M3 Ultra non ancora in commercio
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18/05/2026

AWS lancia istanze cloud basate su Mac Studio M3 Ultra proprio mentre le macchine fisiche scarseggiano nei negozi, con tempi di attesa di oltre due mesi.

AWS offre Mac M3 Ultra non ancora in commercio

Amazon Web Services ha messo a disposizione dei propri clienti istanze cloud basate su Mac Studio di Apple con chip M3 Ultra, annunciando il servizio negli Stati Uniti — nelle regioni US East e US West (Oregon) — in un momento in cui le macchine fisiche sono praticamente introvabili sul mercato retail, con tempi di attesa comunicati da Apple di nove o dieci settimane dalla data dell'ordine.

La scarsità di Mac Studio sul mercato non è casuale: deriva da una combinazione di vincoli produttivi legati alla disponibilità di RAM ad alta capacità e dalla crescente domanda da parte di sviluppatori e appassionati di intelligenza artificiale, che utilizzano queste macchine per eseguire modelli locali come OpenClaw. AWS si è quindi assicurata stock che la maggior parte degli acquirenti individuali e aziendali non riesce a ottenere, trasformando un limite di fornitura in un vantaggio competitivo nell'offerta cloud.

Le istanze messe a disposizione da Amazon Web Services montano il chip Apple M3 Ultra con CPU a 28 core, GPU a 60 core e Neural Engine a 32 core. Il dato più significativo è la configurazione di memoria: 256 GB di RAM unificata, una soglia che Apple stessa non offre ufficialmente sul proprio sito, dove il massimo disponibile per Mac Studio è 96 GB. Questo posizionamento supera dunque l'offerta diretta del produttore, almeno sul fronte della memoria.

AWS on Thursday started offering a cloudy M3 Ultra with 256GB of unified memory, a configuration The Register did not see as an option on Apple.com while preparing this article.

Sul fronte dei prezzi, al momento del lancio AWS non aveva ancora aggiornato la propria lista ufficiale di tipi di istanze EC2 per includere le nuove macchine M3, rendendo impossibile una valutazione economica precisa dell'offerta. Rimane inoltre da chiarire se la società seguirà la propria prassi consolidata di noleggiare macchine bare metal — hardware fisico dedicato senza virtualizzazione — oppure se si orienterà verso macchine virtuali macOS.

Quest'ultimo punto non è un dettaglio tecnico minore: Apple impone vincoli stringenti sull'uso delle macchine virtuali macOS, consentendone l'esecuzione esclusivamente su hardware Apple, con un limite di due VM per host fisico. Le finalità ammesse sono tassativamente quattro — sviluppo software, test durante lo sviluppo, utilizzo di macOS Server e uso personale non commerciale — il che limita strutturalmente la flessibilità che un operatore cloud potrebbe voler offrire ai propri clienti enterprise.

Apple allows users to create and run macOS virtual machines, but only on Apple hardware and allows just two VMs per host.

AWS promuove queste istanze come piattaforma ottimale per sviluppare e testare applicazioni destinate all'intero ecosistema Apple, incluso visionOS, il sistema operativo del visore Vision Pro. Il mercato target è dunque prevalentemente quello degli sviluppatori, in particolare quelli che necessitano di ambienti di build per iOS, macOS, watchOS e tvOS, segmento in cui AWS competeva già con le precedenti istanze basate su chip M1 e M2.

La disponibilità geografica limitata alle sole regioni statunitensi solleva una questione rilevante per il mercato europeo: chi necessita di latenza ridotta per carichi di lavoro intensivi dovrà rinunciare al vantaggio della prossimità geografica, tornando di fatto alla gestione on-premise dell'hardware. Per le aziende europee, incluse quelle italiane che operano in ambienti regolamentati dal GDPR e dall'AI Act, la localizzazione dei dati rimane un vincolo non negoziabile che potrebbe ridimensionare ulteriormente l'appetibilità immediata dell'offerta.

Users elsewhere who fancy a cloudy Mac but need lower latency will have to endure the very on-prem experience of waiting for hardware to show up.

La mossa di AWS ripropone una domanda strutturale sul modello di cloud computing applicato all'hardware consumer-grade: quanto è sostenibile costruire servizi cloud attorno a macchine il cui produttore mantiene controllo assoluto su supply chain, virtualizzazione e condizioni d'uso? La dipendenza da Apple — per chip, firmware, licenze e allocazione degli stock — introduce una variabile di rischio difficilmente gestibile per un operatore cloud che ambisce a garantire scalabilità e continuità di servizio ai propri clienti.

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