Asus amplia la propria offerta per i data center con una nuova gamma di server basati sui processori AMD EPYC 9006 di sesta generazione. Le macchine sono rivolte alle imprese che devono gestire carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, alla virtualizzazione, allo storage e al cloud. Il portafoglio segue una struttura a due livelli, pensata per rispondere sia alla domanda di elevata densità di calcolo sia alle esigenze delle infrastrutture con vincoli più stringenti di spazio e installazione.
La fascia superiore comprende i sistemi dual socket RS700A/720A, destinati alle configurazioni compute-dense e ad attività come l’inferenza AI e le simulazioni complesse. La piattaforma mette a disposizione 32 slot DIMM con supporto MRDIMM, così da offrire un’ampia larghezza di banda della memoria per le elaborazioni ad alta intensità di dati. In uno chassis 2U possono inoltre trovare posto fino a 32 unità E3.S, mentre la connettività sfrutta l’intera capacità dello standard PCIe 6.0.
Alla base della serie più potente si trova l’architettura server AMD EPYC SP8, affiancata da soluzioni ingegneristiche sviluppate da Asus per raffreddamento, affidabilità e facilità di intervento. L’obiettivo dichiarato è sostenere carichi impegnativi senza separare la capacità computazionale dagli aspetti operativi che incidono sul costo totale di proprietà. La combinazione tra memoria ad alta densità, storage E3.S e PCIe 6.0 punta quindi a creare una piattaforma scalabile per le aziende che stanno aumentando la capacità di inferenza e di elaborazione.
I modelli single socket RS500A/520A adottano invece un’impostazione orientata all’efficienza dello spazio. La profondità dello chassis rimane inferiore a 800 millimetri, caratteristica che rende la serie adatta ai carichi aziendali generalisti e ai rack nei quali non è necessaria la densità di una configurazione dual socket. Il formato più compatto non comporta la rinuncia alla connettività PCIe 6.0 o al supporto per lo storage E3.S.
Le due famiglie condividono inoltre alcuni componenti, una scelta progettuale che può semplificare approvvigionamento e manutenzione nelle installazioni miste. L’architettura modulare DC-MHS suddivide lo chassis in zone distinte per I/O, HPM, ventole e storage, consentendo di intervenire sui singoli moduli senza coinvolgere l’intero sistema. La soluzione brevettata DIMM.2 Innovation sposta invece lo storage M.2 nella zona più fresca riservata ai DIMM: secondo Asus, questa configurazione elimina il throttling termico senza dissipatori aggiuntivi e libera spazio utile per la scalabilità.
La gestione termica è affidata a Thermal Radar 3.0 con PID Control, che regola le ventole in tempo reale attraverso un controllo algoritmico. Il flusso d’aria viene adattato alle variazioni del carico, bilanciando consumi energetici e necessità di raffreddamento. A questa funzione si aggiunge uno chassis tool-less, applicato all’intera gamma per ridurre i tempi di manutenzione, aumentare la disponibilità dei sistemi e sostenere prestazioni continuative sotto carichi AI e HPC elevati.
Per Paul Ju, Senior Vice President di Asus, la nuova serie offre alle imprese un’infrastruttura flessibile e scalabile, capace di migliorare l’efficienza di calcolo e accelerare l’innovazione AI attraverso l’inferenza. La doppia gamma riflette la segmentazione del mercato server tra ambienti ad alta densità e installazioni con spazio limitato, mantenendo una base architetturale comune. Asus ha indicato che i server saranno disponibili prossimamente, ma non ha comunicato prezzi o date di consegna: i potenziali clienti dovranno rivolgersi ai rappresentanti locali dell’azienda.