Il debutto di iPhone Duo, lo smartphone pieghevole di Apple, si apre con segnalazioni di schermi danneggiati e proteste dei primi acquirenti. L’azienda ha riconosciuto un problema che interessa il display interno di un numero limitato di dispositivi. Per alcuni utenti, le crepe sarebbero comparse dopo appena poche ore o giorni di utilizzo: un intervallo particolarmente breve per un prodotto appena arrivato nelle mani dei clienti e presentato con la promessa di superare le difficoltà che hanno accompagnato questa categoria di telefoni.
Alcuni dei primi utilizzatori descrivono una sequenza precisa: un forte rumore di scricchiolio, seguito dalla comparsa di una crepa sullo schermo. Le testimonianze riguardano quindi rotture percepite anche attraverso un rumore, oltre al danno visibile sul pannello. Il momento in cui si manifesta il problema è parte centrale delle lamentele: chi ha acquistato il dispositivo racconta di essersi trovato davanti a uno schermo incrinato quando l’esperienza con il nuovo telefono era ancora alle primissime battute.
Le segnalazioni comprendono anche malfunzionamenti del display. Altri acquirenti lamentano inoltre pieghe molto marcate lungo la parte centrale dello schermo pieghevole. Nei racconti degli utenti compaiono dunque problemi di funzionamento, rotture e una piega centrale particolarmente evidente. Sono aspetti che coinvolgono direttamente l’elemento attorno al quale è costruita l’identità del prodotto: lo schermo che si ripiega, caratteristica distintiva del Duo e, al tempo stesso, componente al centro delle contestazioni emerse durante il lancio.
Apple ha dichiarato di essere «consapevole di un problema che interessa il display interno di un numero limitato di unità iPhone Duo». L’azienda riconosce così l’esistenza di un inconveniente, circoscrivendolo a una parte dei dispositivi. La dichiarazione disponibile non quantifica le unità coinvolte né identifica la causa del problema. Il riferimento al pannello interno individua comunque il componente interessato dall’ammissione dell’azienda, mentre le segnalazioni dei clienti descrivono le conseguenze osservate durante l’utilizzo, dalle crepe ai difetti di funzionamento dello schermo.
Il prezzo dello schermo pieghevole, indicato nel racconto degli acquirenti attraverso un dispositivo da 2.000 dollari, aggiunge una dimensione economica alle proteste. Per chi sostiene questa spesa, l’integrità del pannello riguarda il valore d’uso del telefono fin dall’acquisto. La distanza tra l’esborso e la rapidità con cui alcuni utenti riferiscono i danni alimenta l’insoddisfazione: il problema investe una componente essenziale del prodotto, quella che rende possibile il formato scelto e sulla quale si concentra una parte decisiva dell’esperienza d’uso.
Il Duo era stato annunciato durante l’evento Surprise and Shine, con la promessa di avere finalmente risolto le difficoltà di un formato pieghevole notoriamente complesso. Realizzare un telefono di questo tipo funzionante è da tempo un’ambizione della Silicon Valley, e diversi modelli già commercializzati hanno sofferto di problemi analoghi. Le prime contestazioni riportano quindi al centro la resistenza dello schermo: proprio il terreno sul quale Apple aveva costruito la promessa tecnologica del nuovo dispositivo e sul quale ora si confronta con l’esperienza dei primi clienti.