Lette, piattaforma di intelligenza artificiale per gli operatori immobiliari residenziali, ha raccolto 6,5 milioni di dollari in un round seed. Il capitale servirà a espandere le attività nel mercato britannico e a sostenere il successivo ingresso in altri Paesi europei. L’azienda punta ad automatizzare il lavoro amministrativo che accompagna gli affitti, dalla gestione delle prime richieste fino alle attività successive all’ingresso dell’inquilino nell’abitazione.
A guidare l’investimento è stata Peak, affiancata da Heliad, Foreword Fund, Pitchdrive e Adeline Arts and Science. Al finanziamento hanno partecipato anche investitori informali, tra cui Des Traynor, cofondatore di Intercom. Si tratta di capitale destinato alla crescita della società e allo sviluppo delle sue attività: il programma annunciato comprende il rafforzamento della squadra britannica e la preparazione dell’espansione geografica, oltre al lavoro sul prodotto.
Il problema operativo affrontato da Lette riguarda la frammentazione degli strumenti utilizzati nella gestione degli immobili. I gruppi di lavoro si affidano spesso a email, fogli di calcolo e software scollegati per seguire le locazioni, comunicare con i residenti e raccogliere le richieste di manutenzione. Quando il portafoglio immobiliare si amplia, queste attività aumentano e gli operatori devono gestirle sotto la pressione di organici che non crescono necessariamente nella stessa misura. È su questo squilibrio tra carico amministrativo e personale disponibile che interviene la proposta dell’azienda.
La piattaforma utilizza agenti AI per automatizzare compiti distribuiti lungo il processo di affitto residenziale. Il perimetro comprende le richieste iniziali, la locazione, l’assistenza ai residenti e la manutenzione, ma anche la gestione delle morosità e degli adempimenti di conformità. L’automazione coinvolge quindi sia le attività necessarie ad avviare il rapporto con l’inquilino sia quelle che ne accompagnano la permanenza, con esigenze amministrative diverse nelle varie fasi.
Per inserirsi nelle attività degli operatori, Lette lavora accanto ai software gestionali esistenti. L’impostazione consente di gestire i flussi di lavoro senza sostituire i sistemi già in uso. Per un’impresa immobiliare, il percorso di adozione proposto consiste dunque nell’aggiungere capacità di automazione all’ambiente operativo disponibile. Il collegamento con gli strumenti presenti è parte della proposta di prodotto e riguarda il modo in cui gli agenti vengono inseriti nella gestione quotidiana degli affitti.
Mohan Sai, cofondatore e amministratore delegato, descrive così l’estensione del servizio: «Lette accompagna un’abitazione dalla prima richiesta al contratto firmato e resta al fianco del residente dopo il trasferimento, lavorando insieme ai sistemi che gli operatori hanno già». La continuità dopo l’ingresso nell’immobile colloca l’assistenza al residente nello stesso percorso operativo che comincia con la ricerca di un’abitazione e arriva alla firma della locazione.
Il cofondatore e responsabile del prodotto Jakub Rajek indica invece come obiettivo la riduzione dei compiti amministrativi ripetitivi, per consentire ai gestori immobiliari di concentrarsi maggiormente sulle interazioni dirette con i residenti. La finalità dichiarata riguarda quindi anche la distribuzione del tempo di lavoro: automatizzare le incombenze ricorrenti dovrebbe lasciare più spazio alla relazione con le persone che abitano gli immobili, all’interno delle attività svolte dai gestori.
I nuovi fondi finanzieranno l’ampliamento del gruppo nel Regno Unito, con assunzioni previste nello sviluppo del prodotto, nell’ingegneria e nelle attività operative dedicate ai clienti. Sono le funzioni con cui Lette intende sostenere la crescita della piattaforma e delle operazioni. Il programma geografico ha inoltre una scadenza indicata: l’azienda prevede di entrare in ulteriori mercati europei nel 2027.