Opinioni Anthropic paragona vendita chip a Cina a bombe
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03/02/2026

Il CEO di Anthropic critica la decisione Trump di vendere chip Nvidia H200 alla Cina, paragonandola a fornire armi nucleari a un avversario strategico.

Anthropic paragona vendita chip a Cina a bombe

Il dibattito sulla vendita di chip avanzati alla Cina si infiamma mentre Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, critica apertamente la decisione dell'amministrazione Trump di consentire l'esportazione di acceleratori Nvidia H200 verso aziende cinesi. La posizione, espressa durante il World Economic Forum di Davos, paragona la mossa a fornire armi nucleari a un avversario, rivelando tensioni profonde tra gli attori del mercato dell'intelligenza artificiale sul controllo delle tecnologie strategiche.

La questione assume rilevanza geopolitica ed economica in un momento in cui il mercato globale dei semiconduttori rappresenta un terreno di scontro tra Stati Uniti e Cina. La decisione statunitense prevede che Washington trattenga il 25% dei ricavi dalle vendite, ma spetta ora alle autorità cinesi autorizzare gli acquisti locali. Una dinamica che espone le contraddizioni tra esigenze commerciali dei produttori di chip e preoccupazioni strategiche legate alla sicurezza nazionale.

Amodei sostiene che gli Stati Uniti mantengano un vantaggio competitivo di diversi anni nella produzione di semiconduttori avanzati, citando il raddoppio della potenza di calcolo ogni due anni come fattore che amplifica il divario tecnologico. Secondo l'amministratore delegato, i dirigenti delle aziende cinesi ammetterebbero che l'embargo sui chip americani costituisce il principale ostacolo al loro sviluppo, rendendo quindi controproducente allentare le restrizioni.

I dirigenti delle aziende cinesi dichiarano che è l'embargo sui chip statunitensi a frenarli, e penso sia un grave errore spedire questi chip

La posizione di Anthropic contrasta nettamente con quella dei produttori di semiconduttori come AMD e Nvidia, che avvertono sui rischi di un disaccoppiamento tecnologico. La Cina ospita circa la metà dei ricercatori mondiali specializzati in intelligenza artificiale, e chiudere completamente il mercato potrebbe danneggiare l'ecosistema globale della ricerca oltre che le prospettive commerciali dei chipmaker americani. Una frattura che evidenzia conflitti di interesse tra chi sviluppa modelli AI e chi produce l'hardware necessario.

L'analisi di Amodei sui modelli cinesi solleva interrogativi sulla valutazione delle capacità effettive. L'amministratore delegato sostiene che sviluppatori come DeepSeek ottimizzino i propri sistemi principalmente per i benchmark di settore, ottenendo risultati apparentemente eccellenti su carta ma con prestazioni dubbie nelle applicazioni reali. Un'accusa che però stride con l'adozione crescente di modelli cinesi open weight da parte delle imprese.

Il modello di business dei developer cinesi si differenzia sostanzialmente da quello americano: mentre aziende come Anthropic, OpenAI e Google mantengono i propri sistemi accessibili solo tramite API con vaghe promesse sul non utilizzo dei dati dei clienti per ulteriore addestramento, i modelli cinesi sono spesso distribuiti come open weight, permettendo alle imprese di eseguirli completamente on-premise con garanzie superiori sulla privacy dei dati.

Quando competiamo contro altre aziende per contratti enterprise, vediamo francamente Google e OpenAI, ma quasi mai ho perso un contratto contro un modello cinese

Questa differenza assume particolare rilievo mentre gli sviluppatori americani affrontano battaglie legali con detentori di diritti d'autore per presunta violazione del copyright nell'addestramento dei modelli. Le imprese che cercano alternative open weight di livello avanzato trovano poche opzioni al di fuori dell'offerta cinese, una realtà che contraddice parzialmente la narrativa di Amodei sulla scarsa competitività dei concorrenti asiatici.

L'ammissione che Anthropic considera Google e OpenAI i principali competitor, perdendo "quasi mai" contratti contro modelli cinesi, contiene una contraddizione significativa: quel "quasi" suggerisce che sviluppatori cinesi stanno comunque trovando acquirenti nel mercato enterprise occidentale. La stessa Anthropic non ha rilasciato alcun modello flagship come open weight, limitandosi a collaborazioni selettive con partner come Amazon Web Services, suo principale fornitore di capacità di calcolo.

La questione solleva interrogativi sulla sostenibilità delle politiche di controllo delle esportazioni in un mercato globalizzato. Se l'accesso a chip più sofisticati potrebbe effettivamente rafforzare la competitività cinese, impedirlo completamente rischia di accelerare lo sviluppo di alternative domestiche, come dimostrato dai progressi di Huawei nella produzione di semiconduttori. La vera sfida rimane trovare un equilibrio tra sicurezza strategica e dinamiche di mercato che potrebbero rendere controproducenti restrizioni eccessivamente rigide.

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