Anthropic, la società californiana sviluppatrice del modello di intelligenza artificiale Claude, ha pubblicato un'offerta di lavoro per un ruolo di responsabile degli eventi istituzionali con una retribuzione annua compresa tra 320.000 e 400.000 dollari. La posizione, aperta a San Francisco o New York, segnala una svolta strategica nella comunicazione pubblica di un settore che si interroga sulla propria narrativa.
Il fatto che un'azienda dell'intelligenza artificiale paghi fino a 400.000 dollari per gestire eventi dal vivo non è un dettaglio marginale: rivela quanto le grandi società del settore abbiano compreso che l'automazione non basta a costruire fiducia. Il ruolo prevede la gestione di eventi su scala variabile, dalle riunioni riservate a singoli interlocutori fino a conferenze di larga portata, con un focus su dimostrazioni tecniche, sessioni approfondite e incontri con responsabili politici e accademici.
Il profilo richiesto è esigente anche sul piano logistico: il candidato dovrà dedicare tra il 30% e il 40% del proprio tempo alla trasferta. La selezione prevede inoltre la presentazione di una lettera di motivazione e di un elaborato scritto di 200-400 parole sul perché il candidato voglia lavorare presso la società. Requisiti che, in un settore dove i processi di assunzione si automatizzano progressivamente, appaiono quasi anacronistici — ma forse intenzionalmente tali.
Il confronto con altre posizioni simili all'interno della stessa azienda è illuminante. Un ruolo analogo focalizzato sul segmento enterprise remunera fino a 320.000 dollari, mentre la posizione dedicata all'area Europa, Medio Oriente e Africa si ferma a 200.000 sterline. La forbice retributiva segnala una chiara gerarchia strategica: il mercato nordamericano e la costruzione del brand restano al vertice delle priorità.
La mossa si inserisce in una competizione più ampia tra i principali operatori dell'intelligenza artificiale per il controllo della propria narrazione pubblica. OpenAI ha acquisito TBPN nell'aprile scorso per rafforzare la comunicazione di prodotto, mentre xAI di Elon Musk sfrutta la proprietà della piattaforma X per gestire direttamente la distribuzione dei messaggi. Strategie differenti, ma un obiettivo comune: riconquistare un'opinione pubblica sempre più diffidente.
Anthropic ha costruito il proprio posizionamento su un approccio dichiaratamente cauto allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Nel testo dell'offerta di lavoro, la società descrive la propria ricerca come "big science", con radici nell'empirismo della fisica e della biologia più che nell'informatica tradizionale. Trasformare questa identità in un messaggio efficace verso policymaker e comunità accademica è evidentemente il compito che si intende affidare alla nuova figura professionale.
La pubblicazione dell'annuncio ha suscitato reazioni immediate tra i principali esponenti della Silicon Valley: il venture capitalist Marc Andreessen ha commentato il post su X, amplificando involontariamente il messaggio che la società intende veicolare attraverso canali umani e non digitali.
Resta aperta una domanda strutturale: quanto può valere, nel lungo periodo, una strategia di relazioni pubbliche fondata sulla presenza fisica in un settore che promette — e talvolta minaccia — di automatizzare ogni funzione ripetibile? La risposta implicita di Anthropic sembra essere che la fiducia, almeno per ora, si costruisce ancora in sala congressi.