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AMD porta EPYC 9006 nei data center agentici

AMD presenta i server CPU EPYC 9006, progettati per eseguire agenti, alimentare le GPU e sostenere i servizi aziendali nei nuovi data center agentici.

27 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
AMD porta EPYC 9006 nei data center agentici
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AMD ridisegna la propria offerta per server attorno alle esigenze dell’intelligenza artificiale agentica. Presentata ad Advancing AI 2026, la serie di CPU EPYC 9006 propone un portafoglio ottimizzato per carichi agentici, cloud, applicazioni general purpose e calcolo ad alte prestazioni. L’obiettivo è coprire tre attività fortemente dipendenti dalla CPU: eseguire gli agenti, alimentare gli acceleratori e sostenere i servizi aziendali ai quali gli agenti accedono durante il proprio lavoro.

Il passaggio dai sistemi che rispondono alle domande a quelli capaci di pianificare, chiamare strumenti, scrivere ed eseguire codice modifica infatti il profilo dell’infrastruttura. L’AI agentica richiede capacità di calcolo anche oltre l’accelerazione affidata alle GPU: le CPU devono coordinare le operazioni intorno al modello, collegare dati e servizi aziendali, gestire lo stato dei sistemi e mantenere costantemente alimentati gli acceleratori. La scelta del processore adatto a ciascuna fase può così incidere su throughput, utilizzo ed efficienza dell’intero data center.

AMD descrive questa trasformazione attraverso un’architettura agentica articolata su tre livelli, ognuno caratterizzato da una diversa domanda di elaborazione. I ruoli individuati sono l’esecuzione degli agenti in ambienti isolati, i nodi host dell’infrastruttura AI e i server destinati alle attività generali. La nuova famiglia non punta quindi su una CPU universale, ma sulla corrispondenza tra caratteristiche del processore e compito svolto lungo il flusso agentico.

L’AI agentica richiede capacità di calcolo ben oltre la sola accelerazione GPU

Nel primo livello, la CPU per le sandbox degli agenti esegue e coordina gli agenti, gestisce il codice e le attività generate, controlla memoria e stato del sistema e si occupa delle operazioni di input e output esterne alla GPU. È una componente centrale quando molteplici agenti devono operare contemporaneamente, produrre azioni e interagire con risorse aziendali senza trasferire agli acceleratori funzioni per le quali non sono stati progettati.

Il secondo livello riguarda la CPU dei nodi host AI, incaricata di alimentare le GPU nelle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale, compresa la soluzione rack-scale AMD Helios. Il terzo resta legato ai server general purpose, che continuano a eseguire database, sistemi di storage, servizi applicativi, carichi di supporto all’AI e altre applicazioni critiche. L’architettura agentica non sostituisce quindi l’informatica aziendale tradizionale, ma vi aggiunge nuove attività di coordinamento e alimentazione dei modelli.

Tre diversi ruoli della CPU sostengono il nuovo data center agentico

La serie AMD EPYC 9006 riunisce processori costruiti per questi differenti profili, includendo soluzioni per l’esecuzione degli agenti, l’alimentazione delle GPU, i carichi enterprise e l’accelerazione di HPC e technical computing. Un’unica architettura, declinata in più configurazioni, consente alle imprese di privilegiare la densità per gli agenti, frequenza e larghezza di banda per le GPU, cache elevata per i carichi tecnici oppure efficienza per i servizi aziendali. Il portafoglio condivide inoltre un ecosistema software comune e una base di sicurezza rafforzata.

Ogni carico riceve il processore più adatto alla propria funzione

«Con le CPU server EPYC di sesta generazione, lo standard si alza ancora», ha dichiarato Dan McNamara, senior vice president e general manager Compute and Enterprise AI di AMD. Il dirigente colloca nella stessa piattaforma la capacità di eseguire più agenti, alimentare le GPU su infrastrutture rack-scale e sostenere le applicazioni utilizzate quotidianamente dalle organizzazioni. La direzione indicata è quella di un data center componibile, nel quale ogni livello riceve la capacità di calcolo più adatta invece di estendere un singolo tipo di CPU a tutti i carichi.

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