Affili8 Marketing ha superato per la prima volta la soglia di un milione di sterline di ricavi, raggiungendo il traguardo nell’esercizio finanziario 2025-2026. Il risultato segna una nuova fase per l’agenzia di marketing digitale con sede nel Teesside, nata alla vigilia del primo lockdown e cresciuta attraverso una strategia fondata sulla specializzazione, sull’ampliamento dei servizi e sullo sviluppo interno delle competenze.
L’azienda era stata lanciata nel marzo 2020 da Richard Paget, Chris O’Rourke e Chris Sutherland e opera con i nomi commerciali iGaming Agency e Pure Digital PR. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di un network di affiliazione da sviluppare e successivamente vendere, ma l’arrivo della pandemia spinse i fondatori a cambiare rapidamente direzione. La priorità divenne creare un flusso di ricavi sostenibile in un mercato improvvisamente trasformato.
La scelta ricadde sulla search engine optimisation, ambito nel quale il gruppo disponeva già di esperienza e risultati consolidati. O’Rourke ha descritto il passaggio come una mossa strategica naturale, capace di porre le basi sia dell’impresa sia del network di affiliazione sviluppato in seguito. A sostenere la fase iniziale contribuì anche l’investimento di figure attive nel settore del gaming, che mise a disposizione il capitale necessario nel momento decisivo insieme a una conoscenza diretta del mercato.
Affili8 decise quindi di non rivolgersi indiscriminatamente a ogni categoria di cliente, concentrandosi invece sull’iGaming, settore caratterizzato da elevata complessità e forte competizione. La specializzazione consentì all’agenzia di costruire un’identità precisa e di affinare servizi coerenti con le esigenze di uno stesso mercato. Secondo Chris O’Rourke, il lavoro svolto ha prodotto per tutti i clienti miglioramenti in termini di traffico e conversioni, due indicatori centrali per valutare l’efficacia delle attività digitali.
La seconda leva di crescita è stata l’espansione nella digital PR. Il nuovo servizio, sviluppato nell’arco di due anni, genera oggi il 25% dei ricavi complessivi e ha contribuito a un aumento del fatturato del 65% su base annua. Rispetto a due anni prima, l’incremento indicato dall’azienda raggiunge il 95%. L’obiettivo era rafforzare i marchi dei clienti e ottenere collegamenti in modo naturale, un’attività sulla quale il gruppo afferma di avere lavorato già prima che l’intelligenza artificiale entrasse stabilmente nel dibattito sul marketing.
Alla crescita dei servizi si è affiancato un modello organizzativo costruito per rispondere alle difficoltà di reclutamento incontrate nei primi anni. Affili8 ha scelto di assumere persone considerate brillanti e laboriose, formandole direttamente, con una particolare attenzione a laureati e apprendisti. Ne è derivata una cultura basata su fiducia, responsabilità e autonomia operativa: il gruppo definisce gli standard e gli obiettivi, lasciando al team lo spazio necessario per raggiungerli. O’Rourke attribuisce proprio alle persone una parte essenziale del risultato, sottolineando le opportunità professionali create per chi ha iniziato nell’agenzia il proprio percorso.
Il superamento del milione viene interpretato dai fondatori come una validazione del percorso, non come un punto di arrivo. La fiducia con cui i clienti affidano all’agenzia i propri budget riflette, nella lettura del management, la capacità di offrire risultati concreti e valore per i loro marchi. Affili8 intende continuare a crescere senza inseguire il fatturato fine a sé stesso: la direzione indicata è un’evoluzione costante dei servizi, mantenendo il legame tra ciò che le imprese sono disposte a pagare e il contributo effettivo prodotto per le loro attività.