News Accenture, Sweet frena sull'IA: titolo in calo
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25/06/2026

Accenture perde quasi il 20% in borsa dopo un trimestre deludente: ricavi sotto le attese e nuovi contratti in calo del 2%, segnali che preoccupano gli investitori.

Accenture, Sweet frena sull'IA: titolo in calo

Accenture, il colosso americano dei servizi professionali con sede a Dublino, ha registrato nel terzo trimestre del fiscal year 2026 ricavi per 18,7 miliardi di dollari, superando il dato dell'anno precedente di un miliardo ma mancando le attese degli analisti. Il titolo ha perso quasi il 20% in una sola seduta giovedì, prolungando un declino che nell'arco di dodici mesi ha già dimezzato la capitalizzazione di mercato della società.

Il segnale più preoccupante per gli investitori non è tanto il dato sui ricavi quanto quello sulle nuove commesse: i nuovi contratti acquisiti nel trimestre hanno segnato un calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2026, indicando una potenziale difficoltà nel mantenere il ritmo di acquisizione dei clienti. I managed services hanno portato 9 miliardi di dollari, una voce significativa, ma il quadro complessivo non ha convinto i mercati.

La risposta dell'amministratrice delegata Julie Sweet agli investitori è stata di sostanza impaziente: attendere. Intervenendo su CNBC nella giornata di giovedì, Sweet ha sostenuto che il mercato starebbe sottovalutando la posizione della società rispetto all'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle imprese clienti. "Gli investitori, a mio avviso, non stanno cogliendo la spinta dell'AI e come ci stiamo posizionando sul lungo periodo", ha dichiarato.

AI scaling will take some time.

L'argomento di Sweet è strutturalmente fragile di fronte ai numeri. La narrativa sull'AI come motore di crescita è ormai standard nei comunicati di quasi ogni grande società di consulenza e tecnologia, rendendo difficile isolare il contributo reale di questa componente dai trend di mercato generali. La crescita dei ricavi di un miliardo anno su anno appare modesta per una multinazionale che ha costruito la sua identità più recente attorno alla trasformazione digitale.

Sul piano strategico, l'azienda ha consolidato nell'ultimo anno tutte le sue linee di servizio — consulenza, tecnologia, operazioni e la divisione Song — in un'unica unità chiamata "reinvention services", termine interno con cui indica i progetti di trasformazione basati sull'AI. Sweet ha descritto questo riposizionamento come una leva per scalare su base clienti esistente e penetrare nuovi mercati.

We're doing more consulting now because clients are doing more reinvention.

Il punto critico resta la velocità di adozione. Sweet ha riconosciuto che la scalabilità dei progetti AI nelle grandi imprese richiede tempo, citando la crescita del numero di clienti che stanno uscendo dalla fase pilota per entrare in produzione. Ma il mercato azionario, che per definizione prezza il futuro, sembra aver perso fiducia nella tempistica di questa transizione.

Il settore della consulenza globale si trova oggi in una fase di ridefinizione del proprio modello di valore: se l'AI automatizza porzioni crescenti del lavoro analitico e procedurale tradizionalmente svolto dai consulenti, il rischio è che le grandi società debbano reinventarsi prima ancora di aiutare i clienti a farlo. Il paradosso è evidente: Accenture vende trasformazione AI alle imprese mentre il mercato si interroga su quanto quella stessa tecnologia eroda il valore del servizio che propone.

It really depends on how fast enterprises are ready to scale.

La domanda che resta aperta per il settore, e per Accenture in particolare, è se la pazienza richiesta agli investitori sia giustificata da fondamentali solidi o se rappresenti una strategia comunicativa per guadagnare tempo in un contesto competitivo dove le barriere all'ingresso nella consulenza AI si stanno abbassando, e nuovi attori — tecnologici e non — stanno erodendo spazi di mercato un tempo considerati esclusiva delle grandi strutture di advisory.

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