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Crusoe raccoglie 3 miliardi e sale a 30 miliardi di valore

Crusoe avrebbe raccolto 3 miliardi di dollari a una valutazione di 30 miliardi, triplicando il proprio valore in dieci mesi.

04 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Crusoe raccoglie 3 miliardi e sale a 30 miliardi di valore
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Crusoe avrebbe raccolto un nuovo round da 3 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di 30 miliardi di dollari. L’operazione colloca lo sviluppatore di data center tra le società più valorizzate nell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale, un settore nel quale la disponibilità di capacità di calcolo è diventata una risorsa strategica. Tra i clienti dell’azienda figurano Meta, Microsoft e OpenAI.

Il finanziamento sarebbe guidato congiuntamente da Atreides Management e Valor Equity Partners. All’operazione parteciperebbe anche Mubadala Capital, società di gestione patrimoniale controllata dal fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala. La composizione del round riflette la scala finanziaria ormai necessaria per sviluppare campus di data center, acquistare hardware specializzato e sostenere contratti cloud di grandi dimensioni.

La nuova raccolta arriverebbe appena dieci mesi dopo il precedente round da 1,38 miliardi di dollari, concluso nell’ottobre scorso sulla base di una valutazione di 10 miliardi. In meno di un anno, quindi, il valore attribuito a Crusoe sarebbe triplicato. Il salto offre una misura della pressione competitiva che attraversa il mercato delle infrastrutture AI, dove capitale, energia e potenza di calcolo devono crescere insieme per soddisfare la domanda dei clienti.

La valutazione di Crusoe sarebbe triplicata in appena dieci mesi

A sostenere questa traiettoria contribuisce anche un contratto cloud da 13 miliardi di dollari firmato recentemente con Jane Street. L’accordo, della durata di cinque anni, prevede la fornitura alla società di trading quantitativo di GPU e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Per Crusoe si tratta di un impegno commerciale di dimensioni eccezionali, capace di dare maggiore visibilità alla domanda futura ma anche di richiedere investimenti consistenti nell’espansione della capacità.

Il percorso dell’azienda è iniziato nel 2018 con un modello molto diverso. Crusoe nacque infatti come operatore di mining di criptovalute alimentato attraverso il gas naturale di torcia, ossia il gas in eccesso bruciato presso gli impianti energetici. Da quella base la società ha progressivamente spostato il proprio baricentro verso il cloud e l’infrastruttura AI, seguendo l’accelerazione della domanda di calcolo ad alte prestazioni.

Il contratto con Jane Street vale 13 miliardi di dollari

Oggi Crusoe è conosciuta soprattutto per lo sviluppo di campus hyperscale destinati a clienti come Oracle e OpenAI. Il passaggio dal mining alla costruzione di grandi data center mostra come competenze maturate nella gestione di carichi computazionali ed energia possano essere riallineate alle esigenze dell’intelligenza artificiale. Le GPU, la capacità elettrica e la rapidità di realizzazione degli impianti sono diventate componenti centrali dell’offerta cloud.

Parallelamente alla raccolta, la società ha incontrato recentemente alcune banche d’investimento, tra cui Goldman Sachs e Morgan Stanley, per discutere una possibile IPO nel breve periodo. I colloqui non equivalgono a una quotazione già decisa, ma inseriscono il round in un percorso finanziario più ampio. Una valutazione da 30 miliardi potrebbe diventare il riferimento con cui investitori e mercato pubblico misurerebbero la crescita e la sostenibilità economica dell’azienda.

Dal mining di criptovalute ai campus hyperscale per l’intelligenza artificiale

Crusoe si trova così al punto d’incontro fra capitale privato, infrastrutture fisiche e domanda di servizi AI. Il round, il contratto con Jane Street e il possibile approdo in Borsa delineano una fase di espansione accelerata. La sfida sarà trasformare la disponibilità di capitali e gli accordi pluriennali in data center operativi, mantenendo capacità di esecuzione in un mercato dove la corsa alle risorse computazionali continua ad alzare la scala degli investimenti.

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