Tesla ha interrotto Solar Roof, il prodotto fotovoltaico progettato per integrare le celle solari in elementi simili alle normali tegole. L’azienda avrebbe comunicato alla propria rete di installatori terzi che il sistema non è più ordinabile e che, d’ora in avanti, saranno forniti soltanto pannelli solari convenzionali. Alla base della decisione ci sarebbe una valutazione netta: il prodotto non sarebbe più considerato finanziariamente sostenibile.
La chiusura non è stata accompagnata da un annuncio ufficiale, ma trova riscontro nei cambiamenti apportati ai canali digitali dell’azienda. La pagina dedicata a Solar Roof, online da quasi un decennio, reindirizza ora automaticamente alla sezione dei pannelli solari. Anche il menu dei prodotti Tesla Energy non mostra più l’opzione: l’offerta visibile comprende soltanto Solar Panels, Powerwall e Megapack.
Presentato per la prima volta nel 2016, Solar Roof prometteva di combinare produzione energetica e copertura dell’edificio in un solo componente. L’obiettivo era superare l’aspetto dei tradizionali moduli applicati sopra il tetto, trasformando la superficie stessa in un impianto solare. Il passaggio alla produzione di massa, tuttavia, è arrivato soltanto nel marzo 2020, più di tre anni dopo la presentazione iniziale.
Il progetto non ha mai raggiunto i volumi immaginati da Tesla. Nel 2021 l’amministratore delegato Elon Musk aveva riconosciuto che l’azienda aveva commesso “errori significativi” nello sviluppo di Solar Roof. Le difficoltà avevano generato spese superiori alle attese e ritardi, mostrando quanto fosse complesso standardizzare un prodotto chiamato ad adattarsi a tetti, forme e condizioni di installazione differenti.
I numeri disponibili descrivono una distanza particolarmente ampia tra ambizioni e risultati. Un rapporto di Wood Mackenzie pubblicato nel 2023 stimava che le tegole solari fossero state installate su appena 3.000 abitazioni statunitensi dal lancio. Tesla aveva invece indicato un obiettivo di 1.000 installazioni alla settimana: un ritmo che, se raggiunto, avrebbe portato in poche settimane a volumi paragonabili a quelli accumulati dal prodotto in diversi anni.
Il limite non sembra riguardare l’intera attività solare dell’azienda. Tesla starebbe ottenendo risultati migliori con i pannelli solari convenzionali, una soluzione meno integrata dal punto di vista architettonico ma destinata a diventare il centro della sua offerta fotovoltaica. L’uscita di Solar Roof riduce così la complessità del catalogo e concentra la produzione su una tecnologia che l’azienda considera capace di sostenere una scala industriale più ampia.
Questa direzione emerge anche dai programmi produttivi. Tesla sta pianificando la costruzione di un nuovo stabilimento da 10 miliardi di dollari nei pressi di Houston, Texas, con l’obiettivo di aumentare la produzione dei pannelli tradizionali. La dimensione dell’investimento prospettato segnala uno spostamento delle risorse verso un formato più consolidato, mentre viene archiviata la soluzione che puntava a rendere quasi invisibile la generazione fotovoltaica sul tetto.
La fine di Solar Roof chiude quindi un progetto durato quasi dieci anni, caratterizzato da una forte ambizione progettuale ma frenato da costi, ritardi e diffusione limitata. Per installatori e potenziali clienti, la scelta restringe l’offerta Tesla alle soluzioni energetiche ancora presenti a catalogo. Per l’azienda, rappresenta il passaggio da un prodotto architettonicamente distintivo a una strategia fondata su volumi produttivi e sostenibilità economica.