Wispr Flow ha lanciato per Mac un notetaker basato sull’intelligenza artificiale, ampliando il raggio d’azione della propria applicazione di dettatura. Il nuovo strumento acquisisce l’audio di sistema e trascrive le riunioni senza entrare nelle chiamate come partecipante. Un approccio simile a quello adottato da Granola, pensato per rendere la presa di appunti meno invasiva e più integrata nel normale flusso di lavoro dell’utente.
Durante una riunione è possibile consultare la trascrizione in tempo reale e chiedere all’AI di riepilogare quanto è stato detto fino a quel momento. Al termine dell’incontro, il servizio ripulisce il testo, prepara sintesi e individua gli action item. Gli utenti possono inoltre interrogare con il linguaggio naturale l’intera cronologia delle riunioni, trasformando le conversazioni passate in una base informativa consultabile.
Il lancio era stato anticipato dall’aggiornamento dei termini di servizio e della privacy policy, comunicato anche via email ai clienti. Le nuove condizioni descrivono in modo dettagliato i dati elaborati dal notetaker: audio della riunione, informazioni sui partecipanti, metadati, etichette associate agli interlocutori, trascrizioni e altri elementi collegati all’incontro. Gli output possono comprendere riepiloghi, attività, attribuzioni degli interventi e insight generati dall’AI.
La gestione dei dati diventa così una componente centrale del prodotto. Acquisire informazioni sui partecipanti e distinguere le diverse voci permette di organizzare meglio il contenuto, ma estende anche la quantità di contesto affidata alla piattaforma. Per imprese e professionisti, l’adozione richiederà quindi attenzione alle regole interne sulla condivisione delle conversazioni, soprattutto quando gli incontri includono clienti, partner o informazioni riservate.
Con questa estensione, Wispr Flow entra in concorrenza con un gruppo già affollato di servizi specializzati, tra cui Fireflies, Read AI, Otter e Fathom, oltre alla stessa Granola. La differenza non si gioca soltanto sulla qualità della trascrizione: contano la capacità di recuperare informazioni, produrre attività operative e collegare quanto emerge dalle riunioni agli strumenti utilizzati ogni giorno dalle organizzazioni.
Il cofondatore Tanay Kothari aveva già discusso l’obiettivo di costruire un assistente AI. Il notetaker fornisce alla piattaforma una nuova fonte di contesto sulle attività degli utenti e apre la strada ad automazioni che vadano oltre la pulizia delle frasi pronunciate. Dalle riunioni possono infatti emergere decisioni, richieste e scadenze: elementi che un assistente potrebbe utilizzare per preparare contenuti o suggerire le azioni successive.
Alle spalle dell’espansione c’è una startup che ha raccolto complessivamente oltre 81 milioni di dollari ed è stata valutata 700 milioni di dollari nell’ultimo round. A maggio risultava inoltre in trattative per un nuovo finanziamento basato su una valutazione di 2 miliardi di dollari. Con l’ingresso nei meeting, Wispr Flow passa dunque da uno strumento focalizzato sul dettato a una piattaforma che punta a interpretare una parte più ampia del lavoro quotidiano, facendo della memoria delle conversazioni un possibile motore per nuove automazioni.