Apex Fintech Solutions e FusionIQ uniscono l’infrastruttura dei servizi di investimento agli strumenti per la gestione patrimoniale digitale. La collaborazione permetterà ai clienti comuni di abbinare le capacità di intermediazione, custodia e clearing di Apex alle soluzioni di FusionIQ per investimenti autonomi e consulenza. L’offerta si rivolge agli operatori finanziari che intendono avviare un servizio di investimento o ampliare quelli già disponibili alla propria clientela.
I destinatari comprendono banche, cooperative di credito, consulenti finanziari registrati (RIA) e broker-dealer. Per questi operatori, l’accordo prevede un percorso comune di implementazione attraverso le due aziende: vengono così raccordati il depositario, il fornitore del clearing e l’interfaccia digitale di investimento, componenti che altrimenti richiederebbero collegamenti separati. Il progetto interviene quindi sul lavoro necessario per mettere insieme l’infrastruttura operativa e i servizi accessibili a clienti e consulenti.
Ad Apex spetta la componente infrastrutturale regolamentata, con le attività di intermediazione e il supporto alle negoziazioni. I servizi di custodia e clearing saranno forniti attraverso la controllata Apex Clearing. La piattaforma più ampia del gruppo comprende inoltre la reportistica fiscale e i servizi di calcolo del costo di acquisto dei titoli, o cost basis. Gli istituti possono così mantenere il proprio marchio e la relazione con i clienti, affidando all’esterno gran parte dell’infrastruttura necessaria a gestire il prodotto di investimento.
Apex ha già applicato questo modello a piattaforme rivolte al pubblico. Cash App Investing ha scelto Apex Ascend come piattaforma di clearing, mentre Coinbase utilizza Apex per il clearing e l’instradamento degli ordini nel proprio prodotto statunitense di compravendita azionaria. Sono due esempi della funzione svolta dal gruppo dietro servizi distribuiti con altri marchi: l’operatore mantiene il rapporto con l’investitore, mentre Apex fornisce le componenti operative previste dall’accordo.
FusionIQ mette a disposizione l’interfaccia destinata a investitori e consulenti. La sua piattaforma supporta investimenti autonomi, consulenza digitale e modelli assistiti da un consulente, insieme all’onboarding digitale e ai portafogli modello. Gli istituti possono adottare singoli moduli oppure configurare una piattaforma patrimoniale con il proprio marchio. La scelta riguarda quindi anche la composizione del servizio: dall’operatività diretta del cliente alle modalità che prevedono il coinvolgimento di un professionista.
Il perimetro della collaborazione comprende anche il marketplace di modelli e gli strumenti fin-TAMP di FusionIQ. Il collegamento tecnico fra le aziende ha già una base: FusionIQ elenca Apex Clearing tra le integrazioni di custodia supportate, accanto a Pershing, Fidelity e DriveWealth. L’annuncio trasforma questa integrazione esistente in un accordo commerciale più ampio, che propone ai clienti comuni un percorso coordinato per adottare le capacità delle due piattaforme.
L’intesa segue l’acquisizione di Marstone, società di tecnologia per la gestione patrimoniale digitale, completata da FusionIQ a giugno. L’operazione ha aggiunto alla piattaforma strumenti per investire, pianificare le finanze e sostenere il benessere finanziario. Il successivo accordo con Apex collega dunque un’offerta applicativa ampliata ai servizi infrastrutturali necessari per erogare investimenti, mantenendo distinte e complementari le funzioni delle due aziende.
Le società indicano come obiettivi la riduzione del lavoro di integrazione e tempi più brevi per introdurre servizi di investimento o consulenza. L’annuncio non quantifica i risparmi attesi né fissa tempi di lancio, e lascia senza dettagli clienti iniziali, prezzi, esclusività, classi di attività e disponibilità di funzioni come azioni frazionate, opzioni, margine e accesso alle criptovalute. La proposta commerciale punta sulla semplificazione dell’implementazione per gli istituti che devono portare questi servizi alla clientela.