VivoPower ha annunciato la selezione di un tenant AI preferenziale di lungo periodo per il data center Mo i Rana, nel nord della Norvegia. L'operazione riguarda un'infrastruttura già' operativa da 41,5 MW, alimentata al 100% da energia idroelettrica, e porta il progetto in una fase più' avanzata dopo la shortlist comunicata il 21 maggio 2026.
La controparte non è' stata ancora nominata, ma viene descritta dall'azienda come un leader globale dell'AI. VivoPower e il tenant selezionato stanno lavorando alla finalizzazione della documentazione legale, con l'obiettivo di arrivare agli accordi definitivi appena possibile. La società' prevede di comunicare in seguito l'identità' della controparte, i termini commerciali rilevanti del contratto di locazione e gli eventuali accordi strategici aggiuntivi.
Il sito norvegese offre energia 100% idroelettrica a un costo inferiore a 0,05 dollari/kWh, un elemento centrale per carichi di lavoro AI che richiedono capacità' elettrica stabile, prevedibile e competitiva. La disponibilità' di potenza è ormai uno dei vincoli principali per i data center destinati all'intelligenza artificiale, e il posizionamento di Mo i Rana si inserisce in questa domanda crescente di infrastrutture energeticamente efficienti.
VivoPower ha indicato anche una possibilità' di espansione ulteriore: altri 40 MW di capacità' autorizzata potrebbero essere attivati entro 18-24 mesi, subordinatamente alle approvazioni regolatorie. In caso di completamento, la capacità' complessiva del sito supererebbe gli 80 MW, ampliando il perimetro operativo disponibile per applicazioni di AI compute e per eventuali sviluppi successivi con lo stesso tenant.
La scelta è arrivata al termine di un processo competitivo tra potenziali tenant AI. La società' ha valutato la controparte selezionata come superiore rispetto ai criteri già' comunicati: termini commerciali, solidita' finanziaria, qualità' del credito, allineamento operativo, coerenza strategica e possibilità' di espansione della capacità'. Il negoziato si è inoltre esteso oltre il singolo data center, includendo potenziali accordi sulla pipeline più' ampia di powered land e data center di VivoPower.
Se questi accordi aggiuntivi dovessero arrivare a completamento, il rapporto con il tenant potrebbe allargarsi a più' giurisdizioni. VivoPower dispone di infrastrutture e terreni alimentati in Norvegia, Finlandia ed Emirati Arabi Uniti, e si presenta come partner indipendente per lo sviluppo di data center sostenibili destinati a Paesi che vogliono mantenere controllo su energia, dati e capacità' di intelligence nazionale.
La comunicazione ha anche una lettura finanziaria. Prima dell'annuncio, il titolo VIVO risultava già' in rialzo del 2,85%, con un movimento attribuito a fattori specifici della società' più' che a un'accelerazione generalizzata del settore. Negli ultimi sei mesi, gli annunci collegati all'AI hanno generato per VivoPower un movimento medio di circa 11,76%, con reazioni particolarmente forti agli avanzamenti infrastrutturali e ai passaggi legati al leasing.
Restano pero' passaggi non ancora chiusi. VivoPower segnala che non vi è certezza sulla firma di un contratto definitivo di lungo periodo finché' la documentazione vincolante non sara' eseguita da entrambe le parti. Tra i rischi indicati figurano la mancata finalizzazione dell'accordo, eventuali difficoltà' nel reperire finanziamenti a livello di asset, ritardi regolatori sull'espansione di Mo i Rana e possibili cambiamenti nella disponibilità', nell'accesso alla rete o nei prezzi dell'energia in Norvegia.