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Un nuovo documentario racconta Holmes prima del carcere

Presentato a sorpresa a Telluride, il documentario segue Elizabeth Holmes nei 34 giorni prima del carcere. A24 ne prevede l’uscita a ottobre.

08 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Un nuovo documentario racconta Holmes prima del carcere
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Un documentario su Elizabeth Holmes è stato presentato a sorpresa al festival di Telluride, con una proiezione organizzata per mantenerne segreto il contenuto fino all’ultimo. Si intitola You Can See Everything ed è diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim. Al centro del film ci sono la fondatrice di Theranos e suo marito, Billy Evans, nei 34 giorni precedenti all’ingresso di Holmes in un carcere federale, nel maggio 2023, per scontare la condanna per frode ai danni degli investitori.

La presentazione si è svolta domenica sera in una sala da 650 posti. Gli spettatori sono entrati senza sapere quale opera avrebbero visto e con i telefoni custoditi sotto chiave. Le informazioni disponibili erano ridotte a tre elementi: una durata di quasi tre ore, nessuna precedente proiezione e la presenza in sala dei principali autori. Il pubblico ha quindi scoperto soltanto durante la serata che l’anteprima riguardava una delle figure più controverse dell’imprenditoria tecnologica.

La regia riunisce Nathan Fielder e Lance Oppenheim, che hanno avuto accesso alla vita della coppia in un periodo circoscritto e particolarmente delicato. Fielder avrebbe persino abitato nella dépendance della loro casa durante le riprese. È un dettaglio che aiuta a comprendere la vicinanza consentita ai cineasti: il materiale riguarda Holmes e Billy Evans nelle settimane immediatamente precedenti alla separazione imposta dalla detenzione. Il racconto prende così forma attorno all’attesa di un passaggio già definito dalla sentenza.

Il documentario segue Elizabeth Holmes nei 34 giorni prima dell’ingresso in carcere.

La condanna di Holmes era a 11 anni di carcere per avere ingannato gli investitori sulla tecnologia di analisi del sangue di Theranos. È questo il legame diretto tra la vicenda personale e quella d’impresa: al centro del procedimento c’erano le informazioni fornite a chi aveva finanziato l’azienda sulle capacità della sua tecnologia. La finestra temporale scelta dal documentario si colloca dopo la condanna, quando le conseguenze giudiziarie della frode stavano per tradursi nell’ingresso in prigione.

Il maggio 2023 costituisce dunque il punto di arrivo del periodo seguito dalle telecamere, ma non la conclusione della battaglia legale. I ricorsi con cui Holmes chiedeva di annullare la condanna e ridurre la pena sono stati respinti nel febbraio 2025. Il percorso successivo alle riprese comprende quindi anche il fallimento di quei tentativi. Occorre distinguere questo sviluppo dalla vicenda raccontata nel film: i 34 giorni documentati precedono la detenzione, mentre le decisioni sui ricorsi appartengono alla fase seguente.

Gli spettatori di Telluride sono entrati in sala senza conoscere il film.

Nel 2025 Holmes ha inoltre chiesto al presidente Donald Trump di commutare la pena. La domanda di clemenza risulta ancora pendente: la pratica è stata formalmente aperta e resta in esame. Questo stato non equivale all’accoglimento della richiesta e non consente di anticiparne l’esito. Alla condanna e al rigetto dei ricorsi si affianca quindi una procedura ancora aperta, distinta dai tentativi già respinti di ottenere un cambiamento attraverso le impugnazioni.

Tra gli elementi che accompagnano l’interesse per il documentario figura anche una celebre attrice, che entra nella storia stessa. Non vengono però precisati né il nome né il ruolo nella vicenda. Il dettaglio resta perciò uno degli aspetti ancora da chiarire del film, insieme al modo in cui i due registi hanno organizzato il materiale raccolto durante l’accesso alla casa e alla quotidianità della coppia.

La richiesta di commutazione della pena resta aperta e ancora in esame.

A24 prevede di distribuire il documentario a ottobre. Dopo l’anteprima riservata di Telluride, il pubblico potrà confrontarsi con un racconto concentrato sul passaggio dalla condanna alla detenzione. Per chi segue il mondo delle imprese tecnologiche, sullo sfondo resta la frode sulle promesse della tecnologia di analisi del sangue; in primo piano, il film porta le settimane in cui le conseguenze di quella vicenda entrano nella vita della fondatrice.

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