Tony& e Co-Op Play hanno sviluppato un’esperienza digitale giocabile per mostrare come le diverse competenze di un ecosistema creativo dedicato al gaming possano lavorare insieme. Il progetto, intitolato Co-Op Play: An Interoperability Game, combina un video breve con un gioco accessibile via web. Il pubblico può così provare direttamente l’esperienza con cui le due aziende presentano il proprio approccio alla collaborazione tra discipline.
Il lavoro è stato realizzato per Interoperability in Action, la serie della Digital Marketing Association of the Philippines, DMAP, che accompagna DigiCon 2026. L’interoperabilità diventa qui il tema di una dimostrazione interattiva: il progetto usa l’evoluzione dei generi videoludici come struttura narrativa per rappresentare il collegamento tra capacità differenti. La scelta sostituisce la consueta presentazione delle competenze di un’agenzia con un formato che invita il destinatario a partecipare.
Nell’esperienza, un personaggio di Co-Op Play attraversa diversi generi di gioco e incontra ostacoli che rappresentano pratiche tradizionali della pubblicità e del marketing. Durante il percorso viene affiancato da un compagno di gioco, espressione di una delle competenze creative interconnesse dell’agenzia. È attraverso questa cooperazione che il progetto mette in scena il proprio messaggio: discipline diverse possono connettersi e operare come un insieme, anziché essere presentate soltanto come singole prestazioni.
Per Rey Tiempo, fondatore e chief creative officer di Co-Op Play, l’interoperabilità è alla base della nascita dell’agenzia. Gaming e pubblicità creativa sono due mondi distinti che la società intende far collaborare attraverso la creatività. Tiempo descrive le competenze dell’agenzia come capacità che acquistano forza quando entrano in gioco insieme. Da questa impostazione deriva anche la scelta del formato: permettere alle persone di giocare rende sperimentabile l’idea che un video avrebbe potuto soltanto spiegare.
La collaborazione combina la specializzazione di Co-Op Play nel gaming e nel marketing creativo con il lavoro di Tony& all’incrocio tra creatività e tecnologia. Il laboratorio creativo ha contribuito allo sviluppo dell’esperienza giocabile attraverso Dale Lopez, cofondatore e creative technologist, che ha integrato il vibe coding nel processo. Questa pratica entra quindi nel progetto come parte della sperimentazione produttiva con cui Tony& esplora nuovi modi di realizzare contenuti ed esperienze.
Lopez collega il lavoro anche alla propria esperienza personale di giocatore, ricordando titoli come Gradius e descrivendo la possibilità di costruire un gioco come un ritorno alle proprie origini. Nel suo racconto, l’aspetto più stimolante è l’abbinamento tra un video breve e un gioco effettivamente utilizzabile. Il progetto è stato creato da Tiempo e Lopez attraverso la collaborazione tra le due aziende: anche il processo di sviluppo è stato concepito per riflettere l’interoperabilità rappresentata nell’esperienza finale.
Raymund Sison, fondatore e chief creative officer di The Lennon Group, oltre che co-chair di DigiCon 2026 e coautore del tema dell’edizione, estende il concetto alla collaborazione umana. Nella sua lettura, l’interoperabilità esprime il proprio potenziale quando collega persone, idee e discipline, oltre ai sistemi. Sison indica nel lavoro congiunto di Tony&, Co-Op Play e DMAP DigiCon 2026 un esempio di creatività costruita attraverso l’incontro tra mondi diversi.
Il progetto si inserisce nel percorso di avvicinamento a DigiCon 2026, in programma il 15 e 16 ottobre nel Grand Ballroom del Manila Marriott Hotel, a Newport City, Pasay City. La serie Interoperability in Action porta così il tema dell’appuntamento dentro un’esperienza che il pubblico può utilizzare: una dimostrazione delle capacità creative delle aziende coinvolte affidata alla partecipazione degli utenti.