Siemens porta l’autoverifica negli agenti AI destinati alla progettazione dei chip. L’azienda ha annunciato il 26 luglio 2026, in apertura della Design Automation Conference, un ampliamento della collaborazione con NVIDIA: il sistema Fuse EDA AI Agent opererà in un flusso definito “self-verifying”, controllando le proprie decisioni attraverso gli stessi strumenti che stabiliscono se un progetto può superare le verifiche.
L’obiettivo è ridurre il rischio più delicato nell’impiego dei modelli linguistici nel settore dei semiconduttori: risposte plausibili ma sbagliate. Un agente può scrivere codice RTL o proporre la correzione di una violazione delle regole di progettazione con grande sicurezza, mentre un errore scoperto al tapeout può emergere quando i costi delle maschere sono già stati sostenuti. Nel modello Siemens, l’output viene quindi sottoposto a motori deterministici e basati sulla fisica, capaci di restituire un esito indipendente dal giudizio dell’AI.
L’infrastruttura tecnologica nasce dalla partnership con NVIDIA. Gli agenti sono costruiti con la libreria NeMo Gym per ambienti agentici, eseguiti nel runtime sicuro OpenShell con controlli degli accessi basati sui ruoli e registri di audit, e utilizzano i modelli Nemotron con Switchyard per il ragionamento. Il sistema confluisce inoltre in Intelligence Center X, l’ambiente enterprise attraverso cui Siemens collega progettazione, produzione e catena di fornitura.
La copertura dichiarata attraversa l’intero flusso EDA: sintesi di alto livello con Catapult, verifica digitale con Questa One e Veloce, circuiti integrati custom con Solido, implementazione fisica con Aprisa, signoff con Calibre e design-for-test con Tessent. Sono compresi anche l’integrazione 3D con Innovator3D IC e il layout delle schede con Xpedition. Non si tratta di un sistema completamente nuovo: Fuse era stato presentato nel marzo 2026 e viene ora esteso.
Le applicazioni più concrete riguardano due prodotti. Solido Characterization Suite acquisisce flussi agentici che generano e verificano le librerie temporali utilizzate dai team impegnati su celle standard, memorie e proprietà intellettuale personalizzata. Il nuovo Solido Layout Analyzer permette invece di interrogare in linguaggio naturale gli effetti parassiti e quelli dipendenti dal layout nei progetti post-layout, producendo analisi, suggerimenti di correzione e report.
Siemens attribuisce al flusso di caratterizzazione una riduzione dei tempi superiore a 10 volte e un taglio dei costi in token compreso tra cinque e dieci volte. Su quest’ultimo dato, tuttavia, NVIDIA indica un miglioramento superiore a dieci volte. Mancano inoltre informazioni sul progetto analizzato, sul nodo di processo e sulle ore di lavoro usate come riferimento, elementi necessari per valutare la portata effettiva del confronto.
La verifica può assorbire, secondo Siemens, fino al 70% dello sforzo di progettazione. In quest’area l’azienda abbina il toolkit agentico di Questa One, introdotto nel febbraio 2026, a Nemotron 3 Ultra. La leadership rivendicata nei benchmark RTL agentici deriva però da ACE-RTL, agente sviluppato da NVIDIA Research, misurato su un insieme di problemi Verilog pubblicato dalla stessa NVIDIA: una prova interna all’ecosistema del fornitore, non una comparazione indipendente.
Anche il riscontro industriale resta preliminare. STMicroelectronics è l’unico cliente nominato, ma non ha ancora impiegato il software in produzione. Gianbattista Lo Giudice, responsabile della progettazione di memorie non volatili, prevede che lo strumento possa sottrarre settimane al debugging dei blocchi complessi; il suo gruppo sta però ancora pianificando di testarne e convalidarne i vantaggi nelle attività in corso. Le funzionalità arriveranno in future versioni del portafoglio EDA, senza una data precisa. L’autoverifica propone così un meccanismo tecnico di fiducia più solido, mentre prestazioni, disponibilità e benefici economici attendono ancora riscontri verificabili dall’esterno.