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Ringg raccoglie 10 milioni per gli agenti vocali AI

Ringg ottiene 10 milioni di dollari da Peak XV e amplia gli agenti vocali AI verso workflow complessi, chat, WhatsApp e assistenza via browser.

26 ago 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Ringg raccoglie 10 milioni per gli agenti vocali AI
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La startup indiana Ringg ha raccolto 10 milioni di dollari da Peak XV Partners attraverso un’estensione del round Series A. Il nuovo investimento si aggiunge ai 5,5 milioni ottenuti all’inizio dell’anno e porta il finanziamento complessivo della tornata a 15,5 milioni. La società punta a sostenere la crescita di una piattaforma che gestisce già 20 milioni di tentativi di chiamata al mese, in un mercato nel quale la voce resta un canale centrale nel rapporto tra aziende e consumatori.

Una recente indagine di Truecaller indica infatti che oltre il 76% dei consumatori indiani preferisce parlare con le imprese tramite una telefonata. Ringg cerca di intercettare questa abitudine automatizzando assistenza e contatti in uscita, ma con un posizionamento che sta andando oltre il semplice agente telefonico. L’obiettivo è affidare all’intelligenza artificiale attività complete, misurate sulla loro effettiva conclusione e non soltanto sulla capacità di sostenere una conversazione.

La società era nata come DesiVocal, startup text-to-speech impegnata nell’addestramento di modelli vocali proprietari. I costi elevati di questa strategia hanno spinto i fondatori a salire lungo la catena del valore e a sviluppare agenti AI destinati alle imprese. La fintech Cred è diventata il primo cliente, seguita da realtà indiane come Flipkart, Practo, Groww e Policybazaar, che hanno portato la tecnologia all’interno di processi operativi già esistenti.

Ringg vuole vendere risultati operativi, non soltanto conversazioni automatizzate

In una prima fase Ringg si è concentrata su chiamate in uscita ad alto volume e bassa complessità, qualificazione dei lead e recupero dei prestiti. Il cofondatore Siddharth Tripathi ha riconosciuto che questi impieghi tendono a generare poca fedeltà e a trasformare il confronto tra fornitori in una gara sul prezzo. La startup continua a servire alcune di queste esigenze, ma sta spostando l’offerta verso workflow aziendali più complessi e potenzialmente più difficili da sostituire.

Tra le applicazioni figurano la prenotazione di appuntamenti nelle cliniche, il recupero dei carrelli abbandonati nell’e-commerce e le verifiche di onboarding e KYC nelle app finanziarie. Per Practo, l’agente vocale di Ringg opera in 1.200 cliniche, aiutando i pazienti a fissare le visite e a gestire i passaggi successivi. Le telefonate rappresentano ancora più del 70% dell’attività, mentre la piattaforma è stata estesa anche a chat e WhatsApp.

Le telefonate generano ancora oltre il 70% dell’attività della startup

Per clienti come Shell, l’automazione comprende inoltre richieste di assistenza eseguite attraverso il browser. Tripathi descrive Ringg come una piattaforma di agenti capaci di produrre risultati e portare a termine compiti, anziché come un semplice fornitore di voice bot. La distinzione riflette una competizione che coinvolge produttori di modelli, orchestratori e operatori specializzati per settore, tutti interessati a controllare la relazione con il cliente e l’esecuzione dei processi.

Ringg sviluppa internamente modelli di riconoscimento e generazione vocale e, nel lungo periodo, vorrebbe controllare l’intero stack, comprese infrastruttura e distribuzione. Per ora i costi rendono questa integrazione troppo onerosa: il prodotto funziona quindi come livello di orchestrazione, assegnando le attività a modelli differenti in base al caso d’uso. Nel mercato indiano compete così sia con aziende focalizzate sui modelli, come Deepgram, ElevenLabs, Cartesia, Sarvam e Smallest.ai, sia con orchestratori come Bolna e Blue Machines.

Il controllo dei workflow aziendali diventa il vero terreno competitivo

La profondità tecnica maturata nella fase di laboratorio consente alla società di affrontare attività come onboarding degli esercenti e supporto di primo e secondo livello, ha osservato Rishen Kapoor di Peak XV. Ringg conta attualmente 40 dipendenti, oltre 15 dei quali assunti negli ultimi tre mesi, e cerca ingegneri capaci di lavorare direttamente con i clienti e ricercatori dedicati alla riduzione dei costi dei modelli. La crescita internazionale passerà soprattutto dai centri operativi globali presenti in India, affiancando automazione e supporto umano per le multinazionali.

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