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Revolut apre la prima banca digitale in Nuova Zelanda

Revolut ottiene l’approvazione bancaria in Nuova Zelanda e investirà 120 milioni di dollari neozelandesi in cinque anni. Al via conti di risparmio e depositi protetti.

04 nov 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Revolut apre la prima banca digitale in Nuova Zelanda
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Revolut ha ricevuto l’approvazione della Reserve Bank of New Zealand per costituire Revolut Bank New Zealand, diventando la prima banca digitale del Paese. Il via libera consente alla società fintech di ampliare la propria offerta locale con nuovi prodotti finanziari e di estendere ai depositi dei clienti idonei la protezione prevista dalla normativa. L’ingresso nel sistema bancario neozelandese accompagna un piano di investimenti destinato a sostenere lo sviluppo delle attività sul territorio.

L’impegno economico ammonta a 120 milioni di dollari neozelandesi nell’arco dei prossimi cinque anni. Le risorse saranno indirizzate allo sviluppo dei prodotti, all’espansione commerciale, alla crescita della clientela e all’aumento dell’occupazione. Revolut punta così a competere con le banche già presenti nel mercato neozelandese, affiancando all’autorizzazione bancaria un investimento nella struttura locale. Il programma comprende quindi sia l’ampliamento dei servizi sia quello della forza lavoro necessaria a sostenerli.

La società è entrata in Nuova Zelanda nel 2023 e da allora ha ampliato le proprie operazioni. Ryan Brosnahan, amministratore delegato di Revolut Bank New Zealand, ha collegato l’approvazione alla forte crescita della base clienti registrata dal lancio. Il manager ha definito il passaggio a banca un momento decisivo nel percorso dell’azienda e ha descritto il mercato come pronto a una trasformazione, indicando nella licenza il punto di partenza per costruire un’esperienza bancaria più fluida, sicura e centrata sul cliente.

Revolut investirà 120 milioni di dollari neozelandesi nel Paese in cinque anni.

La distribuzione dei prodotti bancari sta iniziando dai conti di risparmio Instant Access Savings per la clientela retail. Ai nuovi clienti viene offerto un tasso introduttivo variabile del 3,50% annuo, applicato per i primi quattro mesi. Gli interessi vengono corrisposti ogni giorno e i prelievi non comportano penali. La combinazione tra remunerazione del risparmio e disponibilità delle somme definisce una delle prime offerte della nuova banca, ampliando la gamma dei servizi disponibili rispetto al lancio iniziale nel Paese.

Per i clienti Revolut già presenti in Nuova Zelanda, il passaggio alla nuova struttura bancaria avverrà automaticamente, senza richiedere alcuna azione. I depositi idonei fino a 100.000 dollari neozelandesi saranno inoltre tutelati dal Depositor Compensation Scheme, il sistema nazionale di compensazione dei depositanti. La transizione coinvolge quindi sia l’organizzazione del rapporto bancario sia le garanzie applicabili alle somme depositate: alla nuova offerta di risparmio si aggiunge una protezione prevista dal sistema neozelandese.

I nuovi conti offrono un tasso introduttivo variabile del 3,50% annuo per quattro mesi.

L’autorizzazione porta a sette il numero delle licenze bancarie ottenute da Revolut ed è la quinta conquistata nel 2026. La società serve oltre 80 milioni di clienti nel mondo e presenta l’apertura neozelandese come un ulteriore passo verso l’obiettivo di costruire una banca realmente globale. Nel commentare il risultato, l’azienda ha espresso fiducia nella capacità della propria offerta di introdurre una maggiore concorrenza nel settore bancario del Paese, collegando il ritmo delle autorizzazioni al proprio modello operativo.

Revolut dichiara ora di operare come banca autorizzata in 34 mercati, tra cui Regno Unito, Europa, Australia e Nuova Zelanda. La presenza neozelandese entra dunque in una rete bancaria internazionale già estesa. Il percorso locale segue una sequenza precisa: l’avvio dei servizi nel 2023, la crescita della clientela e ora la registrazione bancaria, che permette di aggiungere prodotti e tutele alla relazione con gli utenti.

I depositi idonei fino a 100.000 dollari neozelandesi saranno coperti dal sistema nazionale.

L’espansione prosegue anche in altre aree. Revolut ha ottenuto licenze e autorizzazioni negli Emirati Arabi Uniti, in Messico, Colombia e Perù, mentre negli Stati Uniti sta portando avanti la richiesta di autorizzazione bancaria presso l’Office of the Comptroller of the Currency. In Argentina ha inoltre ricevuto il via libera all’acquisizione di Banco Cetelem. Le iniziative delineano percorsi diversi per sviluppare le attività bancarie internazionali: autorizzazioni locali, una domanda ancora in corso negli Stati Uniti e un’acquisizione approvata per estendere la presenza prevista in America Latina.

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