Realtà Fusion ha scelto l’ex fabbrica Oscar Mayer di Madison, nel Wisconsin, per costruire il proprio centro di ricerca e sviluppo dedicato alla fusione. La startup cercava una sede da due anni e ora prepara la trasformazione di un sito legato alla produzione alimentare in un’infrastruttura energetica avanzata. Il nuovo impianto si chiamerà Forge e, nei programmi indicati dall’amministratore delegato e cofondatore Kieran Furlong, dovrebbe generare il suo primo plasma nel 2029.
La scelta poggia anzitutto su condizioni operative concrete. Il vecchio stabilimento dispone di un’ampia capacità elettrica ed è vicino all’attuale quartier generale dell’azienda a Madison. A determinare la permanenza nello Stato è stato però anche il sostegno congiunto del governatore e del parlamento locale. «Dalle salsicce alla fusione», ha scherzato Kieran Furlong, sintetizzando una riconversione industriale che conserva sul territorio edifici, competenze e investimenti.
Realtà lavora su una tecnologia che punta a trasformare l’energia prodotta dalle reazioni di fusione nucleare in elettricità. L’azienda ha recentemente dimostrato la possibilità di effettuare questa conversione in modo diretto, un passaggio che potrebbe semplificare il percorso verso una centrale commerciale. Forge avrà quindi la funzione di portare avanti lo sviluppo sperimentale, con il primo plasma come prossima grande tappa tecnica, mentre la disponibilità di energia del sito offre una base adatta alle esigenze dell’attività di ricerca.
Il progetto prende forma mentre la domanda elettrica cresce per effetto dell’elettrificazione dell’economia e della diffusione dei data center per l’AI. Nello stesso anno le startup impegnate nella fusione hanno raccolto complessivamente oltre 1,5 miliardi di dollari. Il ritorno di attenzione verso questa tecnologia sta così producendo una competizione non soltanto tra aziende, ma anche tra territori interessati ad attirare impianti, capitale e professionalità altamente specializzate.
Il Wisconsin e la città di Madison metteranno a disposizione di Realtà incentivi stimati in 55 milioni di dollari. La componente principale deriva dall’esenzione dell’imposta sulle vendite approvata con il sostegno di repubblicani e democratici e firmata ad aprile: per la società il risparmio previsto è di 37,5 milioni di dollari. Lo Stato aggiungerà 15 milioni in crediti fiscali legati a una enterprise zone, mentre Madison ha offerto 2,8 milioni attraverso un finanziamento basato sull’incremento futuro del gettito fiscale.
Al pacchetto economico si somma un ecosistema locale già favorevole. Realtà è nata da un esperimento della University of Wisconsin-Madison, che ogni anno forma fisici del plasma e alimenta quindi un bacino di talenti direttamente utilizzabile dall’impresa. Nei dintorni opera inoltre Shine, un’altra società del comparto. La combinazione tra università, competenze scientifiche, infrastrutture e sostegno istituzionale offre a Forge una base che va oltre il valore nominale degli incentivi.
La decisione si discosta dalla geografia prevalente del settore, nel quale molte startup della fusione hanno scelto le coste statunitensi o aree vicine ai laboratori nazionali. Un’altra impresa nata nel Wisconsin, Type One Energy, si è trasferita in Tennessee nel 2024. Realtà ha invece valutato positivamente il ruolo di principale campione locale della fusione: secondo Furlong, questa posizione consente di ricevere l’attenzione di interlocutori capaci di aiutare l’azienda e interessati a trasformare lo Stato in un polo del comparto.
Forge diventa così un progetto industriale nel quale tecnologia, politiche territoriali e riuso di infrastrutture esistenti procedono insieme. Per il Wisconsin, l’ex stabilimento offre l’occasione di trattenere una società cresciuta intorno alla ricerca universitaria; per Realtà, Madison riunisce energia disponibile, vicinanza alla sede, talenti e supporto bipartisan. Il traguardo del primo plasma nel 2029 misurerà la capacità di tradurre questi vantaggi in avanzamento tecnologico verso la produzione commerciale di elettricità da fusione.