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Un problema al data center blocca i taxi a Bologna e Torino

Un guasto nel data center milanese che sostiene le prenotazioni ha bloccato le app delle principali cooperative di taxi di Bologna e Torino.

15 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Un problema al data center blocca i taxi a Bologna e Torino
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Un problema nel data center di Milano che sostiene il sistema di prenotazione dei taxi ha reso molto complicato chiamare una vettura a Bologna e Torino. Il disservizio è cominciato verso le 22 di lunedì sera, bloccando sia le applicazioni sia le richieste telefoniche delle due principali cooperative attive nelle città. Molti utenti non sono riusciti a prenotare una corsa e hanno protestato sui social e direttamente con le cooperative.

Le prenotazioni via telefono hanno ripreso a funzionare soltanto martedì sera, mentre le app di prenotazione hanno continuato a non collegarsi al sistema. Il ripristino parziale ha quindi riaperto un canale essenziale, senza riportare l’intera infrastruttura alla normalità. Nelle prime ore del blocco, invece, chi aveva bisogno di un taxi non poteva utilizzare né l’app né il centralino per richiedere l’arrivo di una vettura.

La natura precisa del guasto non è stata chiarita. COTABO, la cooperativa bolognese, ha spiegato che il proprio sistema di prenotazione e quello della cooperativa torinese dipendono da Taxitronic, uno dei principali fornitori europei di servizi per il settore dei taxi. Taxitronic gestisce i propri dati attraverso Vodafone, i cui sistemi operativi si trovano nel data center milanese interessato dal problema.

Un solo nodo infrastrutturale ha fermato le prenotazioni in due città

La catena tecnica collega così un’infrastruttura situata a Milano con servizi di mobilità utilizzati quotidianamente in due città distinte. Il blocco mostra gli effetti operativi di una dipendenza condivisa: un problema concentrato in un solo nodo ha interrotto contemporaneamente applicazioni e centralini a centinaia di chilometri di distanza. L’assenza di dettagli sulle cause impedisce però di stabilire quale componente del sistema informatico abbia originato il disservizio.

Le dimensioni delle cooperative coinvolte amplificano l’impatto. COTABO è la maggiore cooperativa di taxi dell’Emilia-Romagna e conta oltre 500 tassisti sui circa 700 attivi a Bologna. Taxi Torino riunisce invece circa 1.400 tassisti e serve sia il capoluogo piemontese, dove le licenze sono oltre 1.200, sia numerosi comuni limitrofi. Il malfunzionamento ha quindi interessato organizzazioni che rappresentano una parte consistente dell’offerta locale.

Le app sono rimaste bloccate anche dopo il ripristino dei centralini

Alle difficoltà tecniche si è aggiunto un problema di comunicazione. COTABO ha informato gli utenti del blocco soltanto martedì mattina, diverse ore dopo l’inizio del disservizio. Nella notte alcune persone hanno continuato a tentare la prenotazione senza ricevere una risposta e senza conoscerne il motivo. Le contestazioni hanno riguardato proprio il ritardo nell’informazione, particolarmente penalizzante per chi doveva organizzare spostamenti non rinviabili.

A Bologna la situazione ha inciso soprattutto sui collegamenti notturni con l’aeroporto. La navetta dalla stazione comincia il servizio solo dopo le cinque del mattino; esiste un autobus notturno, ma il taxi rappresenta una soluzione più rapida e molto utilizzata. Chi cercava una corsa per raggiungere l’aeroporto nelle ore del blocco si è trovato quindi senza il consueto accesso alla prenotazione telefonica o digitale.

Senza prenotazioni, i tassisti sono tornati ad attendere nei parcheggi

In attesa del ripristino dei centralini, i tassisti delle due cooperative hanno modificato l’organizzazione del lavoro: invece di raggiungere i clienti dopo una chiamata, si sono posizionati nei parcheggi taxi aspettando direttamente i passeggeri. Il servizio non è scomparso dalle strade, ma ha perso il meccanismo che abbina domanda e vetture. Il guasto ha trasformato un’infrastruttura digitale poco visibile in un vincolo immediato per operatori e utenti.

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