Tecnologia

Qualcomm integra il Wi-Fi 6E nel chip per auricolari

Snapdragon Sound Elite Gen 2 integra il Wi-Fi 6E nel chip audio: Qualcomm punta a portare lo streaming lossless negli auricolari senza un componente aggiuntivo.

25 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Qualcomm integra il Wi-Fi 6E nel chip per auricolari
Condividi

Qualcomm ha presentato Snapdragon Sound Elite Gen 2, il suo primo chip audio a integrare il Wi-Fi 6E a bassissimo consumo. Auricolari e occhiali audio potranno così collegarsi direttamente alla rete Wi-Fi domestica e, attraverso questa, al cloud. L’obiettivo è ascoltare audio lossless di alta qualità anche quando lo smartphone è rimasto sul caricatore o lontano dall’utente. Per i produttori, l’integrazione elimina un componente separato da inserire in dispositivi che hanno pochissimo spazio disponibile.

L’idea di usare il Wi-Fi negli auricolari non nasce con questo chip. Nel 2023 Qualcomm aveva presentato la piattaforma S7 Pro e la tecnologia XPAN, indicando una possibilità che il solo Bluetooth non offriva: trasmettere audio lossless a 24 bit e 96 kHz. Il limite, nella proposta dell’azienda, era la larghezza di banda del Bluetooth. Il Wi-Fi apriva quindi una strada per ascoltare file audio di maggiore qualità, mantenendo la libertà di movimento associata agli auricolari senza fili.

La precedente piattaforma della serie 7, però, richiedeva un chip Wi-Fi separato. Inserire un secondo componente in un auricolare significa fare i conti con dimensioni e consumi, due vincoli particolarmente stretti per questa categoria. L’adozione è stata finora limitata: l’unico modello citato con questa tecnologia è Xiaomi Buds 5 Pro, arrivato nel 2025 senza una distribuzione globale. Il nuovo Elite Gen 2 concentra la connettività Wi-Fi nel chip audio, semplificando la configurazione hardware proposta ai produttori.

Il Wi-Fi entra nel chip audio e libera spazio negli auricolari.

Qualcomm dichiara anche che il nuovo chip è più piccolo del 30% rispetto alla generazione precedente e consuma fino al 40% di energia in meno. A questi dati aggiunge una capacità di elaborazione AI doppia. Dimensioni e autonomia incidono sulle scelte di progettazione degli auricolari; una maggiore capacità di calcolo amplia invece le risorse disponibili per le funzioni che i produttori potranno sviluppare. Sono caratteristiche dichiarate dall’azienda per il componente: l’esperienza d’uso dipenderà dai dispositivi che lo adotteranno.

Qualcomm punta all’audio lossless a 24 bit e 96 kHz.

Qualcomm ha già indicato alcune collaborazioni, pur senza presentare una gamma di prodotti pronti al lancio. Con HP sta lavorando a un dispositivo specifico di cui non ha comunicato il nome; con Bose afferma di lavorare a stretto contatto. Le due collaborazioni mostrano che la piattaforma viene proposta a produttori diversi, mentre i dettagli ancora non annunciati impediscono di collegare le specifiche del chip a un prodotto preciso. Per gli utenti, sarà nei dispositivi commerciali che la promessa dello streaming via Wi-Fi prenderà una forma concreta.

Il progetto con Cleer spinge la piattaforma oltre l’ascolto musicale. Qualcomm lo descrive come l’avvio di una nuova categoria di dispositivi audio intelligenti: auricolari con fotocamere integrate. In questo scenario, connettività e capacità di elaborazione diventano elementi della stessa proposta di prodotto. L’Elite Gen 2 arriva così con due possibili direzioni d’uso: portare l’audio lossless negli auricolari collegati alla rete domestica e offrire ai produttori un chip per sperimentare funzioni nei dispositivi indossabili.

Con Cleer, gli auricolari intelligenti potrebbero integrare anche fotocamere.

Articoli Correlati