News Pinsent Masons punta sull’AI, ma non solo sui tool
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01/07/2026

Pinsent Masons nomina Hayley Harris primo chief knowledge e AI adoption officer globale per guidare l’adozione della generative AI nello studio.

Pinsent Masons punta sull’AI, ma non solo sui tool

Pinsent Masons rafforza la propria strategia sull’intelligenza artificiale con la creazione di un nuovo ruolo esecutivo globale: global chief knowledge and AI adoption officer. La posizione, introdotta per la prima volta dallo studio legale multinazionale, nasce per guidare il rollout strategico della generative AI in tutte le attività internazionali e per collegare in modo più diretto gestione della conoscenza, strumenti tecnologici e risultati per i clienti.

A ricoprire l’incarico sarà Hayley Harris, chiamata a coordinare la strategia globale di knowledge management e a supervisionare l’adozione di strumenti di AI generativa pensati per migliorare la qualità del servizio al cliente e l’efficienza operativa. La scelta segnala un passaggio organizzativo preciso: l’intelligenza artificiale non viene trattata solo come tecnologia da distribuire, ma come leva da integrare nei processi professionali e nel patrimonio informativo dello studio.

Il mandato affidato a Harris combina due dimensioni che nel settore legale stanno diventando sempre più difficili da separare: da un lato la valorizzazione della conoscenza interna, dall’altro la selezione e l’implementazione di strumenti digitali capaci di trasformarla in soluzioni pratiche. Pinsent Masons ha indicato che il ruolo è stato creato per fare in modo che gli investimenti in AI generativa si traducano in risultati più solidi per i clienti, sostengano una crescita sostenibile e rafforzino il vantaggio competitivo dello studio.

Pinsent Masons lega knowledge management e AI in un ruolo globale dedicato

Harris arriva da BCLP, studio legale internazionale in cui ha ricoperto il ruolo di global director of knowledge and AI enablement. In quella posizione ha guidato iniziative mirate ad aiutare gli avvocati a integrare tecnologie di knowledge management e AI generativa nella pratica quotidiana, con un orientamento dichiarato verso applicazioni concrete in grado di aumentare l’efficienza e migliorare gli esiti del servizio al cliente.

Nel nuovo incarico, Harris lavorerà a stretto contatto con Neil Green, director of transformation, che continuerà a occuparsi della distribuzione operativa quotidiana degli strumenti di AI generativa all’interno dello studio. La distinzione tra guida strategica e deployment operativo suggerisce un modello di adozione più strutturato, in cui la scelta delle tecnologie, la loro implementazione e l’impatto sui flussi di lavoro vengono gestiti come parti di uno stesso programma di trasformazione.

Hayley Harris guiderà l’adozione strategica della generative AI nello studio

Il chief operating officer globale Matt Peers ha sottolineato che l’esperienza di Harris sarà centrale per orientarsi in un mercato affollato di soluzioni e per privilegiare tecnologie capaci di generare valore reale per i clienti. Peers ha definito eccezionali la visione, la passione e la comprensione tecnica di Harris sulle funzioni di legal knowledge, aggiungendo che la continua proliferazione di strumenti di AI generativa richiede una figura in grado di distinguere le soluzioni utili dal rumore di mercato.

La stessa Harris ha collegato il nuovo ruolo alla pressione crescente che i clienti esercitano sugli studi professionali per dimostrare maggiore valore attraverso la tecnologia, in particolare attraverso la AI generativa. Il suo obiettivo dichiarato è contribuire all’adozione di strumenti che sfruttino pienamente la conoscenza proprietaria dello studio e la traducano in soluzioni pratiche, capaci di incidere concretamente sul lavoro svolto per i clienti.

La priorità è scegliere strumenti utili, non inseguire innovazione fine a sé stessa

La nomina mette in evidenza una fase più matura dell’adozione dell’AI nei servizi professionali: dopo la sperimentazione sugli strumenti, l’attenzione si sposta sulla governance, sulle competenze interne e sulla capacità di scegliere tecnologie coerenti con i bisogni del business. Per uno studio come Pinsent Masons, la sfida non è soltanto introdurre nuovi tool, ma trasformare la conoscenza accumulata in un vantaggio operativo misurabile per clienti, team legali e organizzazione.

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