Options Technology ha registrato un aumento del 163% degli utili ante imposte nel primo esercizio completo successivo all’acquisizione da parte della società londinese di private equity Vitruvian Partners. La fintech, che impiega oltre 200 persone a Belfast, ha indicato un risultato ante imposte di 21,2 milioni di sterline per l’esercizio concluso il 31 dicembre 2025, con un incremento di 13,5 milioni rispetto alla performance del 2024. Il dato colloca l’azienda tra le attività più redditizie operanti nell’Irlanda del Nord.
La crescita ha interessato anche i principali indicatori operativi. I ricavi sono saliti del 16,4%, raggiungendo 97,8 milioni di sterline, mentre il margine lordo si è attestato al 65,8%. L’EBITDA rettificato, cioè il risultato prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni, è aumentato del 47,3% su base annua a 32,85 milioni. Nei conti depositati figura tuttavia un utile ante imposte di 20,2 milioni di sterline, cifra diversa dai 21,2 milioni indicati nel dato complessivo sulla performance annuale.
Il modello di business di Options Technology si basa su servizi gestiti abilitati dal cloud destinati al settore finanziario globale. Tra i clienti figurano banche d’investimento, hedge fund, società di trading, broker e dealer, realtà per le quali continuità operativa e gestione delle infrastrutture tecnologiche costituiscono componenti centrali dell’attività. L’azienda dispone di sedi a New York, Londra, Chicago, Tokyo, Hong Kong, Singapore, Toronto, Parigi, Auckland e Cambridge. L’ufficio Linen Loft di Adelaide Street, nel centro di Belfast, resta però uno dei suoi hub principali.
L’espansione si è accelerata dopo l’ingresso di Vitruvian Partners nell’ottobre 2024. Options Technology è domiciliata ufficialmente a Londra ed è guidata da Danny Moore, uno degli imprenditori tecnologici più conosciuti dell’Irlanda del Nord. Prima di assumere la guida della società, Moore aveva diretto Wombat Financial Software, azienda di tecnologie per il trading acquisita nel 2008 da NYSE Euronext per 200 milioni di dollari. Dopo sette anni nel ruolo di chief operating officer, è diventato CEO di Options nel 2020.
La crescita economica è stata accompagnata da un ampliamento dell’organico. La forza lavoro media è passata da 376 persone nel 2024 a 403 dipendenti nel 2025, anche grazie a un’intensa campagna di assunzioni a Belfast. Il costo complessivo del personale risulta sceso del 14,5%, da 32,8 a 28 milioni di sterline, ma il valore del 2024 comprendeva bonus legati all’operazione con Vitruvian. Il confronto con il 2023 mostra infatti una retribuzione media per dipendente salita da 66.508 a 69.459 sterline.
Nel primo anno completo sotto il nuovo azionista, il patrimonio netto di Options Technology è più che raddoppiato, arrivando a 76,2 milioni di sterline. Il miglioramento della redditività ha inoltre consentito alla società di distribuire agli azionisti un dividendo di 8,3 milioni per il 2025. Ricavi, margini e patrimonializzazione delineano così una fase di espansione sostenuta dal capitale privato e da una base di clienti concentrata nei servizi finanziari internazionali.
Alla crescita interna si affianca una strategia di consolidamento tramite acquisizioni. Options Technology ha annunciato l’acquisto, per una somma non resa pubblica, di Crossvale, società attiva negli Stati Uniti e nell’Unione europea e specializzata nella modernizzazione di applicazioni e piattaforme. L’operazione amplia il perimetro tecnologico del gruppo mentre Belfast mantiene un ruolo centrale nell’organizzazione: un passaggio che lega l’aumento della capacità operativa alla trasformazione delle infrastrutture utilizzate dal settore finanziario.