OpenAI ha lanciato un sito dedicato alla propria agenda di politica pubblica, riunendo in un unico spazio principi, priorità e orientamenti destinati al confronto con governi e istituzioni. Il programma individua sei aree di intervento: sicurezza e responsabilità dei modelli di frontiera, protezione dei giovani, istruzione e alfabetizzazione AI, transizione economica e del lavoro, deepfake e provenienza dei contenuti, infrastrutture ed energia. La cornice coinvolge studenti, famiglie, lavoratori, scuole, università, organizzazioni sindacali e piccole imprese.
L’agenda combina principi generali e raccomandazioni più specifiche per gli Stati Uniti e altre regioni, comprese iniziative sulla sicurezza dei giovani in Europa, Medio Oriente e Africa. OpenAI non indica però un calendario di attuazione, né associa alle proposte obiettivi misurabili. L’azienda intende perseguire le priorità attraverso partnership con governi e sindacati, attività di lobbying, iniziative pubbliche e partecipazione a organizzazioni esterne. A orientare questa azione sono cinque principi: democratizzazione, empowerment, prosperità, resilienza e adattabilità.
Sul fronte educativo, la posizione centrale è che l’intelligenza artificiale debba ampliare le opportunità senza ridimensionare il ruolo degli insegnanti. Scuole e altre istituzioni dovrebbero preparare gli studenti a una società in cui l’AI sarà ampiamente utilizzata, lasciando però agli educatori il controllo sulle modalità e sui tempi di adozione in classe. L’agenda sostiene investimenti nell’alfabetizzazione AI rivolti a studenti, docenti, famiglie e comunità, senza sostituire l’insegnamento di storia, educazione civica, matematica, scienze, letteratura, informatica e discipline tecnico-professionali.
Le proposte comprendono formazione degli insegnanti e tempo protetto per l’aggiornamento professionale, insieme a un accesso più ampio a strumenti AI, banda larga, dispositivi e risorse didattiche tramite scuole, biblioteche e istituzioni comunitarie. OpenAI chiede inoltre nuove ricerche sugli effetti della tecnologia sui risultati di apprendimento, sul benessere degli studenti e sull’equità educativa. Restano assenti importi, programmi di ricerca identificati e traguardi verificabili per formazione, connettività scolastica e disponibilità degli strumenti.
La tutela dei minori occupa un’altra parte consistente dell’agenda. OpenAI sostiene una regolamentazione basata sul rischio per i servizi AI utilizzati dagli adolescenti, con requisiti relativi alla verifica dell’età, ai controlli parentali, ai test di sicurezza e alla trasparenza pubblica. L’azienda propone sistemi di age assurance rispettosi della privacy, valutazioni periodiche dei rischi e protezioni contro contenuti dannosi o inadatti, oltre che contro interazioni manipolative o ingannevoli. Sono previste anche limitazioni alla pubblicità mirata ai minori e alla vendita dei loro dati personali.
Per le situazioni di crisi, i servizi dovrebbero offrire assistenza interna, indirizzare gli utenti verso risorse esterne come il 988 negli Stati Uniti e, quando opportuno, avvisare i genitori. OpenAI chiede inoltre audit indipendenti per verificare che le misure funzionino nella pratica, standard comuni applicabili tra diverse giurisdizioni e poteri pubblici di supervisione e enforcement. Sul materiale sintetico o alterato relativo ad abusi sessuali sui minori, l’agenda propone l’aggiornamento delle leggi, sistemi di rilevamento e rifiuto, supervisione umana, monitoraggio continuo e standard di segnalazione più efficaci.
Le proposte arrivano mentre OpenAI e il CEO Sam Altman affrontano diverse cause nelle quali si sostiene che ChatGPT non abbia protetto bambini e altri utenti vulnerabili. Le accuse sono contestate e non sono state provate in tribunale. OpenAI ha dichiarato di aver introdotto controlli parentali e salvaguardie più forti per i minori e di lavorare con esperti di salute mentale per aggiornare le risposte ai segnali di disagio. L’agenda delinea così una direzione ampia per sicurezza, istruzione e transizione del lavoro, ma la sua efficacia dipenderà dalla traduzione dei principi in tempi, risorse e criteri verificabili.