Nintendo Switch 2 si prepara a diventare più cara. A partire dal 1° settembre, il prezzo del modello base aumenterà di 50 dollari, portando a 500 dollari la nuova soglia di riferimento per la console. L’aumento arriva dopo un periodo di preavviso concesso dall’azienda e modifica sensibilmente il costo d’ingresso per chi stava ancora valutando l’acquisto del dispositivo.
Nel dettaglio, la versione con 256 GB di spazio di archiviazione, venduta senza giochi inclusi, passerà da 449,99 a 499,99 dollari. Nintendo ha inoltre annunciato due bundle in arrivo durante l’autunno: entrambi supereranno abbondantemente i 500 dollari, ma comprenderanno un gioco con un piccolo sconto rispetto all’acquisto separato. La scelta dei pacchetti diventa così centrale nel tentativo di attenuare la percezione del rincaro, pur mantenendo più elevata la spesa complessiva.
Il nuovo listino interviene mentre il catalogo della console continua ad ampliarsi. Tra i titoli futuri che richiederanno Switch 2 figurano il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time e The Duskbloods, insieme ad altri giochi già previsti per la piattaforma. L’offerta software rappresenta uno degli elementi su cui Nintendo può sostenere il posizionamento commerciale della macchina, soprattutto nel momento in cui il prezzo base raggiunge una fascia meno accessibile.
Sul piano tecnico, Switch 2 integra uno schermo LCD da 7,9 pollici e i controller Joy-Con 2, collegati magneticamente al corpo della console. Il dispositivo mantiene inoltre la retrocompatibilità con la maggior parte dei giochi della Switch originale. A questi si aggiungono produzioni esclusive come Donkey Kong Bananza e Kirby Air Riders, chiamate a rendere più convincente l’aggiornamento per chi possiede già la generazione precedente.
L’aumento si inserisce in una fase in cui diversi prodotti tecnologici stanno subendo rincari legati al cosiddetto RAMageddon, termine utilizzato per descrivere la pressione esercitata sui dispositivi che dipendono da memoria e componenti di archiviazione. Switch 2 utilizza RAM e storage veloci e, almeno inizialmente, era rimasta tra i prodotti che non avevano registrato un rapido aumento del prezzo. Dal primo settembre anche la console Nintendo entrerà però nel gruppo dei dispositivi diventati più costosi.
La tendenza non riguarda soltanto Nintendo. Quasi tutte le console portatili concorrenti hanno visto salire i propri prezzi, anche se il rincaro di Switch 2 appare più contenuto rispetto all’incremento di oltre 200 dollari applicato a Steam Deck OLED. Il confronto non elimina l’impatto dei 50 dollari aggiuntivi, ma colloca la decisione in un mercato hardware dove i rialzi stanno interessando una gamma più ampia di prodotti.
Per gli utenti, la finestra precedente al nuovo listino rappresenta quindi l’ultima occasione per acquistare il modello base al prezzo originario. Dopo il cambio, il costo reale potrà crescere ulteriormente scegliendo uno dei bundle o aggiungendo custodie, protezioni per lo schermo e controller supplementari. Per Nintendo, la sfida sarà sostenere il nuovo prezzo attraverso catalogo, esclusive e compatibilità, trasformando i 499,99 dollari nel nuovo punto di equilibrio commerciale della piattaforma.