Tecnologia

NanoCo isola gli agenti AI per proteggere i dati aziendali

NanoCo sviluppa agenti AI isolati e controlli umani sulle operazioni. La piattaforma enterprise viene installata nel cloud del cliente per governare accessi e dati.

28 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
NanoCo isola gli agenti AI per proteggere i dati aziendali
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La startup israeliana NanoCo punta a portare gli agenti AI nelle imprese costruendo attorno alla loro autonomia un sistema di sicurezza, autorizzazioni e governo delle operazioni. Nel 2026 ha annunciato un round seed da 12 milioni di dollari, guidato da Valley Capital Partners con la partecipazione, tra gli altri, di Docker, Vercel e monday.com. La proposta affronta un problema concreto: consentire al software di svolgere compiti per conto dei dipendenti mantenendo il controllo sui dati e sulle azioni autorizzate.

Il progetto nasce dall’esperienza dei fratelli Cohen nell’automazione delle comunicazioni. Circa un anno e mezzo prima del racconto dell’azienda, i fondatori avevano iniziato a costruire un’agenzia di pubbliche relazioni basata sull’AI, conquistando clienti e raccogliendo un finanziamento pre-seed per una precedente società, Quibit. L’impiego di OpenClaw per automatizzare attività ricorrenti li ha poi spinti a interrogarsi sull’affidabilità degli agenti nel trattamento delle informazioni aziendali. Oggi Cohen segue le attività commerciali, mentre Gavriel Cohen è amministratore delegato e responsabile della ricerca e sviluppo del prodotto.

La risposta tecnica è NanoClaw, una piattaforma open source che combina un’architettura semplificata con ambienti di esecuzione isolati. Ogni agente opera in una sandbox progettata per impedirgli di accedere a dati o sistemi non autorizzati. Cohen mette al centro anche la dimensione del codice: circa 4.000 righe, contro il mezzo milione che attribuisce a OpenClaw. Nel ragionamento del fondatore, una base più contenuta rende più praticabile l’ispezione del software, un passaggio necessario quando gli agenti devono lavorare con informazioni riservate.

Ogni agente opera in un ambiente isolato, con accessi sottoposti a controlli separati

All’isolamento si aggiunge un gateway collocato all’esterno dell’ambiente dell’agente. Le richieste di accesso alle informazioni o di invio di comunicazioni passano attraverso questo livello, dove un operatore può approvarle o respingerle. Il controllo umano entra quindi nel percorso operativo delle richieste. L’agente può elaborare ed eseguire compiti, ma le interazioni sottoposte al gateway vengono valutate prima di ricevere il via libera, introducendo un punto di autorizzazione separato dall’ambiente in cui lavora il software.

Secondo Cohen, la versione open source è stata adottata da centinaia di migliaia di utenti e ha superato le 30.000 stelle su GitHub, contribuendo ad attirare l’attenzione degli investitori. NanoClaw si rivolge soprattutto a sviluppatori e utenti individuali; l’offerta commerciale NanoCo aggiunge strumenti di governance, gestione e sicurezza destinati alle organizzazioni. Il fondatore descrive una domanda di soluzioni pronte all’uso: molte imprese vogliono introdurre gli agenti nei propri ambienti senza assumersi direttamente la gestione di un’infrastruttura AI complessa.

La piattaforma enterprise viene installata nel cloud del cliente, che conserva il controllo dei dati

La piattaforma enterprise viene installata nel cloud del cliente, che conserva proprietà e controllo dei dati. L’azienda dichiara di non accedere al codice sorgente o alle informazioni interne oltre i permessi concessi esplicitamente. Può inoltre occuparsi degli aggiornamenti e del supporto operativo. È prevista la portabilità di agenti, conoscenze archiviate e flussi di lavoro tra fornitori: un’organizzazione può così cambiare modello AI o piattaforma infrastrutturale trasferendo questi elementi.

Un impiego concreto arriva dal venture capital. Daniel Ziv, principal di Glilot Capital Partners, descrive agenti impegnati nella pianificazione degli appuntamenti, nella scrittura delle note, nell’aggiornamento del CRM e nel recupero degli elementi necessari alla due diligence. Per un fondo che tratta informazioni sensibili, spiega, sicurezza e riservatezza sono condizioni essenziali per affidare dati alla piattaforma. Il cambiamento riguarda anche il lavoro personale: meno esecuzione amministrativa e più progettazione dei flussi, con tempo dedicato alle relazioni e alla soluzione dei problemi delle partecipate.

Nel venture capital gli agenti gestiscono attività amministrative e affiancano il lavoro degli analisti

Analog Ventures ha invece costruito su NanoClaw la propria piattaforma interna, Amplify. Il founding partner Tiang Lim Foo racconta che gli analisti AI lavorano in Slack accanto al team, occupandosi della valutazione iniziale degli investimenti, della gestione del portafoglio e dei rapporti con gli investitori. Gli agenti trattano dati confidenziali di fondatori e finanziatori, ciascuno nel proprio container isolato. Per Foo, questa organizzazione consente a un piccolo fondo seed di operare con capacità da struttura più grande, mantenendo il codice verificabile nella sua interezza.

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