Midjourney, la società americana nota per la sua piattaforma di generazione di immagini tramite intelligenza artificiale, ha annunciato il 17 giugno 2025 a San Francisco il proprio ingresso nel settore dei dispositivi medicali con il lancio di Midjourney Scanner, un dispositivo per ecografie a corpo intero. La mossa segna una svolta strategica radicale per un'azienda che non ha mai ricevuto finanziamenti esterni.
Il passaggio dall'IA generativa all'hardware medicale rappresenta uno dei pivot più inattesi degli ultimi anni nel panorama tecnologico. Il mercato globale delle apparecchiature diagnostiche per immagini vale centinaia di miliardi di dollari ed è dominato da tre multinazionali — Siemens Healthineers, GE Healthcare e Philips — che controllano infrastrutture ospedaliere, catene di distribuzione e rapporti consolidati con i sistemi sanitari nazionali. Inserirsi in questo contesto senza approvazioni regolatorie complete e con un solo prototipo testato su una dozzina di persone solleva interrogativi legittimi sulla fattibilità industriale del progetto.
Dal punto di vista tecnico, il dispositivo funziona immergendo il paziente in una vasca poco profonda circondata da mezzo milione di sensori ultrasonici. Le onde sonore attraversano il corpo da ogni angolazione, generando terabyte di dati al secondo che un cluster di calcolo ricostruisce in immagini tridimensionali di muscoli, grasso, ossa e organi — una metodologia che la società definisce "Ultrasonic CT". Il tutto in circa 60 secondi, senza radiazioni né campi magnetici. Per confronto, una risonanza magnetica (MRI) richiede tra 30 e 60 minuti e costa tra 400 e 12.000 dollari secondo i dati di BuzzRx.
Sul fronte finanziario, la tecnologia del dispositivo è concessa in licenza da Butterfly Network, società quotata in borsa specializzata in semiconduttori per ecografia, con una capitalizzazione di mercato di circa 1,5 miliardi di dollari. L'accordo di co-sviluppo, depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) il 17 novembre scorso, prevede pagamenti fino a 74 milioni di dollari nell'arco di cinque anni. Il prototipo attuale integra 40 moduli "Ultrasound-on-Chip" di Butterfly; le generazioni successive ne utilizzeranno un numero significativamente superiore. Il CEO di Butterfly Network, Joseph DeVivo, ha definito la collaborazione "una potenzialmente significativa opportunità commerciale".
Midjourney si descrive come un laboratorio di ricerca finanziato dalla propria comunità di utenti, senza investitori istituzionali. Il modello di abbonamento alla piattaforma IA — con prezzi tra 10 e 120 dollari al mese — ha evidentemente generato liquidità sufficiente per avviare una divisione hardware. Ahmad Abbas, ex responsabile dell'ingegneria hardware per Apple Vision Pro, guida la nuova unità Midjourney Medical.
L'assenza di autorizzazione FDA per usi diagnostici è il nodo centrale che distingue l'annuncio dalla realtà commerciale. La società intende partire dalla fornitura di mappe della composizione corporea — che non richiedono autorizzazione regolatoria — per poi aggiungere progressivamente le approvazioni necessarie. Holz ha precisato che il dispositivo non utilizza ancora alcun sistema di intelligenza artificiale nell'elaborazione dei dati.
Il piano di go-to-market è altrettanto peculiare: il primo scanner sarà installato non in un ospedale, ma nel Midjourney Spa, un centro benessere di circa 2.300 metri quadri a San Francisco con vasche idromassaggio, saune, docce fredde e palestra. L'apertura è prevista entro fine 2027. L'obiettivo dichiarato a lungo termine è una flotta di 50.000 scanner in tutto il mondo entro il 2031, con capacità di un miliardo di scansioni al mese.
Rimane aperta la questione di fondo: un'azienda senza investitori esterni, con un prototipo testato su pochissime persone e senza approvazioni diagnostiche, può realisticamente scalare fino a 50.000 unità in sei anni in un mercato governato da player con decenni di know-how regolatorio e miliardi di dollari in ricerca? La risposta dipenderà dalla velocità con cui Midjourney riuscirà a costruire credibilità clinica — e dalla pazienza della sua base di utenti nel finanziare un'ambizione che ha ben poco di digitale.