XChannel ha chiuso il primo semestre del 2026 con una crescita del 36% rispetto allo stesso periodo del 2025. La società di consulenza ha ottenuto il risultato in un mercato pubblicitario italiano sostanzialmente stabile, stimato in aumento dell’1,5%, sostenendo lo sviluppo con un modello che combina dati, tecnologia e interpretazione dei comportamenti. La progressione consolida il percorso avviato negli ultimi anni e amplia il perimetro internazionale delle attività.
L’accelerazione è diventata particolarmente evidente a giugno, mese concluso con un incremento del 66% su base annua grazie a nuove acquisizioni nei verticali strategici dell’azienda. Tra il 2022 e il 2025 XChannel aveva già raddoppiato il fatturato; nel 2026 rafforza ora il posizionamento come consulenza crosscanale con sedi operative a Milano e Barcellona, campagne attive in oltre 90 Paesi e una quota crescente di attività sviluppata sui mercati esteri.
Al centro del modello si trova l’integrazione tra intelligenza artificiale, big data, semiotica e antropologia. L’AI analizza grandi volumi di informazioni, individua pattern e accelera l’ottimizzazione degli investimenti, mentre i dati misurano performance, comportamenti e opportunità nei diversi punti di contatto. La semiotica interpreta linguaggi, codici culturali, contenuti e posizionamenti di marca; l’antropologia osserva invece i contesti nei quali le persone scelgono, acquistano e interagiscono con i brand.
Da questa combinazione nasce un modello quanti-qualitativo nel quale il dato non rimane isolato, ma viene trasformato in indicazioni operative. L’organizzazione riflette lo stesso approccio attraverso due aree complementari: Digital Marketing & E-commerce e Content, PR & Media. Insieme presidiano il percorso che va dalla scoperta del marchio alla conversione, passando per la produzione dei contenuti, la pianificazione media e il rapporto continuativo con community e consumatori.
La prima area riunisce competenze su marketplace, Amazon, e-retailer, e-commerce proprietari, advertising e performance marketing. Nel 2025 XChannel aveva gestito 38 milioni di euro di sell-out attraverso 50 account attivi, con due terzi del business realizzato all’estero. Le attività avevano registrato un ROAS medio di 11,6 e un ACoS dell’8,6%. Per l’intero 2026, la società indica una proiezione di 50 milioni di euro di sell-out, sostenuta dall’espansione internazionale, dall’ottimizzazione delle campagne e dallo sviluppo di strumenti proprietari.
Content, PR & Media concentra invece le attività dedicate a campagne media, contenuti, influencer marketing, relazioni pubbliche digitali e community management. Nel 2025 TV e streaming hanno generato 28 milioni di contatti in 53 Paesi, mentre la gestione di 58 pagine di brand ha prodotto una reach complessiva di 820 milioni di utenti. Sul fronte delle community, l’azienda ha coordinato 32 milioni di utenti e amministrato 84 account in otto Paesi e otto lingue. Nello stesso periodo ha collaborato con 437 creator, valutati anche per coerenza narrativa, affinità culturale e capacità di generare azioni lungo il funnel.
La componente tecnologica assume così un ruolo operativo, oltre che analitico. Tra gli strumenti sviluppati internamente, ADXPRESS automatizza l’ottimizzazione del budget su Amazon Ads per fascia oraria, concentrando gli investimenti nei momenti di maggiore efficienza. La traiettoria di XChannel delinea una consulenza nella quale dati, contenuti, media, marketplace e community convergono nello stesso ecosistema: la crescita deriva dalla capacità di unire automazione e lettura culturale, trasformando le informazioni in scelte misurabili lungo l’intero percorso del consumatore.