News Microsoft stringe sui driver: nuovi standard hwc
2' 50''
27/03/2026

Da aprile 2026, Windows 11 bloccherà i driver kernel non certificati firmati con i vecchi certificati cross-signed, ormai scaduti ma ancora riconosciuti come attendibili dal sistema.

Microsoft stringe sui driver: nuovi standard hwc

Microsoft ha annunciato che, a partire dall'aggiornamento di aprile 2026, i driver kernel non certificati verranno bloccati su Windows 11 e Windows Server 2025. La mossa riguarda i driver firmati attraverso il programma cross-signed root, introdotto nei primi anni 2000 e da tempo deprecato, i cui certificati sono già scaduti ma restano ancora largamente riconosciuti come attendibili dal kernel di Windows.

La portata della decisione tocca l'intera filiera dei produttori di hardware e software che operano a livello di kernel, un segmento strategico dell'ecosistema Windows. I driver kernel operano con i privilegi più elevati del sistema operativo: un compromesso a questo livello equivale, di fatto, al controllo completo del dispositivo. Il problema non è tecnico in senso stretto, ma sistemico: per anni, la gestione delle chiavi private associate ai certificati cross-signed è rimasta nelle mani di terze parti, creando un vettore di attacco strutturale.

Secondo quanto dichiarato da Microsoft, questa architettura distribuita "ha portato ad abusi e furti di credenziali che hanno messo a rischio i nostri clienti e le loro piattaforme." Il riferimento è a episodi documentati in cui le chiavi di firma sono state sottratte e utilizzate per distribuire malware firmato digitalmente, aggirando i meccanismi di controllo del sistema operativo.

"We know driver and application security are required by our customers but cannot come at the expense of compatibility and productivity."

Per attenuare l'impatto su sistemi legacy, la policy verrà inizialmente distribuita in modalità di valutazione: il kernel monitorerà i caricamenti dei driver senza bloccarli, consentendo agli amministratori di sistema di identificare potenziali problemi di compatibilità prima dell'entrata in vigore definitiva. I driver considerati "essenziali e affidabili" rimarranno temporaneamente nella lista bianca.

La modifica interessa Windows 11 nelle versioni 24H2, 25H2 e 26H1, oltre a Windows Server 2025. Gli amministratori aziendali manterranno la possibilità di autorizzare driver personalizzati tramite la policy Application Control for Business, ma esclusivamente per scenari interni e riservati. La condizione è che la policy sia firmata da un'autorità registrata nelle variabili Secure Boot Platform Key o Key Exchange Key del dispositivo, limitandone l'applicabilità al singolo ambiente aziendale.

"The policy must be signed by an authority in the device's Secure Boot Platform Key (PK) or Key Exchange Key (KEK) variables to ensure the policy is applicable to only their environment."

Il percorso alternativo ufficiale è la certificazione attraverso il Windows Hardware Compatibility Program (WHCP), il processo attraverso cui Microsoft valida i driver prima della distribuzione tramite il portale Microsoft HDC. Si tratta di un iter che implica costi e tempi non trascurabili, in particolare per i produttori di hardware di nicchia o per quelli che gestiscono dispositivi ormai fuori produzione.

Il nodo critico resta proprio qui: i vendor che non possono o non intendono rinnovare la certificazione lasceranno i propri clienti con hardware non più funzionante dopo aprile 2026. Le soluzioni alternative esistono, ma richiedono competenze tecniche avanzate e configurazioni non alla portata dell'utente medio aziendale.

"Workarounds exist, but Microsoft's decision clearly signals the company's direction of travel."

La mossa di Microsoft si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento del controllo sull'ecosistema Windows, dopo che episodi come quello legato a CrowdStrike nel 2024 hanno riportato al centro del dibattito la questione dell'accesso al kernel da parte di software di terze parti. La domanda che resta aperta riguarda le implicazioni competitive: la certificazione WHCP diventa una barriera all'entrata per i produttori minori, rafforzando di fatto la posizione dei grandi player già allineati agli standard Microsoft, con conseguenze che il mercato dovrà ancora misurare appieno.

Condividi questo contenuto