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Microsoft porta i comandi AI nella ricerca di Windows

Microsoft rinnova la ricerca di Windows con comandi in linguaggio naturale e integra modelli AI locali per intervenire su file, applicazioni e impostazioni.

08 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Microsoft porta i comandi AI nella ricerca di Windows
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Microsoft prepara una ricerca di Windows capace di eseguire operazioni attraverso brevi comandi digitati. A partire dall’autunno, il menu di ricerca permetterà di avviare migliaia di azioni nel sistema operativo, trasformando una parte della barra delle applicazioni in un’interfaccia conversazionale. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice trovare applicazioni, impostazioni e file, ma anche consentire agli utenti di intervenire direttamente sul PC esprimendo ciò che vogliono ottenere.

Durante l’evento autunnale dedicato a Surface, Pavan Davuluri, vicepresidente esecutivo di Windows and Devices, ha mostrato come la nuova interfaccia possa attivare e disattivare la modalità scura e la funzione Non disturbare. Il menu ridisegnato consentirà inoltre di conversare con la nuova applicazione Copilot senza aprirla separatamente. Davuluri ha descritto l’esperienza come più veloce ed efficiente: la ricerca diventa così anche un punto di accesso alle operazioni, oltre che uno strumento per individuare contenuti.

Le risposte saranno più sensibili al contesto della richiesta. Digitando un comando per aumentare il volume del microfono, per esempio, comparirà un cursore sopra il campo di immissione, così da permettere la regolazione direttamente dall’interfaccia. Chi ha uno smartphone associato a Windows potrà anche inviare messaggi di testo dalla barra delle applicazioni, senza prendere il dispositivo. Sono esempi di interazioni che collegano una richiesta scritta a un controllo o a un’azione concreta.

La ricerca di Windows permetterà di eseguire migliaia di azioni attraverso brevi comandi.

La scelta arriva meno di un anno dopo l’impegno di Microsoft a rimuovere le integrazioni non necessarie di Copilot da Windows 11. All’evento di San Francisco, Davuluri ha spiegato che l’azienda vuole portare l’AI nei luoghi utilizzati più spesso dalle persone. La prospettiva descritta è quella di un computer che possa agire per conto dell’utente quando questi esprime un’intenzione, con il suo permesso. È su questo passaggio dalla richiesta all’esecuzione che si concentra il nuovo approccio.

Microsoft ha presentato anche Hybrid Intelligence, una suite di strumenti di orchestrazione software che consentirà ai PC di eseguire modelli AI localmente. Attivando questa tecnologia, l’applicazione Copilot aggiornata potrà accedere ai file del computer e compiere operazioni nelle applicazioni e nelle impostazioni. Per i compiti più complessi continuerà a utilizzare l’inferenza nel cloud; quando costi o riservatezza rappresentano un’esigenza, le richieste potranno invece essere elaborate da modelli eseguiti direttamente sul dispositivo.

Hybrid Intelligence porterà sul PC modelli AI capaci di operare su file e applicazioni.

Per chi utilizza Copilot come assistente alla programmazione, Microsoft promette inoltre un percorso più semplice e sicuro per scrivere applicazioni native Windows direttamente dall’assistente. Hybrid Intelligence integra il supporto alla tecnologia Microsoft Execution Containers (MXC), progettata per mantenere gli agenti AI locali all’interno di una sandbox sicura. L’esecuzione sul computer viene quindi accompagnata da un meccanismo di isolamento: un elemento tecnico che riguarda gli agenti chiamati a operare nell’ambiente locale durante l’assistenza allo sviluppo.

La stessa infrastruttura potenzia Autopilot, l’agente AI personale sviluppato da Microsoft, che potrà utilizzare i file locali per formulare le proprie risposte. In una dimostrazione, l’assistente ha aiutato un dipendente a organizzare documenti fiscali: un modello locale ha individuato i file, li ha rinominati e raccolti in un archivio Zip, quindi l’agente ha preparato una bozza di email. L’operazione mostra un impiego su documenti di lavoro nel quale l’elaborazione è rimasta sul computer, senza inviare informazioni al cloud.

Autopilot ha organizzato documenti fiscali con un modello locale, senza inviare informazioni al cloud.

Le funzionalità di Copilot basate su Hybrid Intelligence arriveranno sui PC Windows nei prossimi mesi. La distribuzione porterà agli utenti strumenti che combinano accesso ai documenti, interventi sulle applicazioni ed elaborazione locale. Per le attività d’ufficio, l’esempio dei documenti fiscali indica il tipo di operazioni cui Microsoft sta lavorando: organizzare materiali già presenti sul dispositivo e predisporre un passaggio successivo, come una comunicazione da inviare, attraverso l’interazione con un assistente.

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