Microsoft prepara un aggiornamento di Copilot che consentirà all’assistente di accedere ai file locali del PC e di eseguire azioni nel sistema operativo. Presentate durante un evento dedicato a Windows e Surface, le nuove capacità rientrano nell’approccio che l’azienda chiama Hybrid Intelligence: applicazioni e strumenti utilizzano una combinazione di modelli di intelligenza artificiale locali e nel cloud per completare i compiti in modo efficiente. L’obiettivo mostrato è portare l’assistenza dentro le attività sul computer, collegando una richiesta espressa dall’utente a una sequenza di operazioni sui suoi documenti.
A illustrare il funzionamento è stato Jacob Andreou, vicepresidente esecutivo responsabile di Copilot, attraverso una dimostrazione video presentata sul palco. Il caso scelto riguardava la preparazione della documentazione per le imposte. Andreou ha spiegato all’agente AI di avere ricevuto un’email dalla propria commercialista e ha chiesto allo strumento Autopilot di procurarle ciò di cui aveva bisogno. La richiesta descriveva quindi un risultato da raggiungere, lasciando all’agente il compito di tradurlo nei passaggi necessari per raccogliere e predisporre il materiale.
Nella dimostrazione, Autopilot ha cercato i documenti in diverse cartelle, rinominato i file e raccolto il materiale in un archivio ZIP. Ha poi preparato una bozza di email destinata alla commercialista, con l’archivio allegato. Il flusso mette insieme ricerca, organizzazione dei documenti e preparazione della comunicazione: attività che, anche nel lavoro d’ufficio, richiedono di passare tra cartelle e posta elettronica. Il risultato mostrato si ferma alla bozza del messaggio, senza documentare l’invio. È proprio la concatenazione delle operazioni a distinguere il compito eseguito da una semplice risposta dell’assistente.
Andreou ha indicato l’arrivo delle funzionalità basate su Hybrid Intelligence in Copilot nei prossimi due mesi circa. La combinazione di modelli locali e cloud costituisce il principio tecnologico annunciato per sostenere queste attività. Per gli utenti, la prospettiva illustrata dalla dimostrazione è affidare all’assistente un incarico che coinvolge file già presenti sul computer, evitando di descrivere separatamente ogni operazione. Per le imprese, il caso della documentazione fiscale offre un esempio concreto di come questa impostazione possa inserirsi nei flussi amministrativi, dalla raccolta degli allegati alla preparazione di un messaggio per un professionista esterno.
Microsoft ha inoltre presentato una nuova esperienza di ricerca di Windows, dalla quale sarà possibile eseguire azioni rapide. Tra gli esempi mostrati figurano l’attivazione della modalità scura e l’aumento del volume del microfono attraverso un cursore integrato nella barra. La ricerca assume così anche una funzione di controllo: nello stesso punto da cui parte una richiesta, l’utente può intervenire direttamente su un’impostazione. Il cambiamento riguarda operazioni brevi e quotidiane, per le quali il passaggio dalla ricerca all’azione viene concentrato nella stessa interfaccia.
Tra le possibilità annunciate per la barra di ricerca compare anche l’invio di un messaggio di testo. Pavan Davuluri, responsabile di Windows e Surface, ha indicato la disponibilità della nuova esperienza a partire dall’autunno sui PC con Windows 11. Questa parte dell’annuncio porta il controllo immediato dentro uno degli accessi abituali al sistema operativo. Accanto ai compiti articolati mostrati con Autopilot, Microsoft propone quindi un uso della ricerca orientato alle piccole azioni: modificare un’impostazione o avviare una comunicazione direttamente dalla barra.