News Meta prepara centinaia di licenziamenti
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26/03/2026

Meta taglia centinaia di posti in Reality Labs, social, recruiting e sales: è il terzo ciclo di licenziamenti in meno di tre mesi, segnando una ristrutturazione senza precedenti.

Meta prepara centinaia di licenziamenti

Meta, il colosso dei social media con sede a Menlo Park, California, ha avviato mercoledì 25 marzo 2026 una nuova tornata di licenziamenti che ha colpito centinaia di dipendenti nelle divisioni Reality Labs, social media, recruiting e sales. Si tratta del terzo ciclo di tagli in meno di tre mesi, a conferma di una ristrutturazione profonda che ridisegna le priorità strategiche e di spesa del gruppo fondato da Mark Zuckerberg.

La portata complessiva dei tagli, sommando le tre ondate, è considerevole: 1.500 posizioni eliminate a gennaio nella sola Reality Labs, un ulteriore 5% della forza lavoro totale a febbraio e ora un numero imprecisato di centinaia di figure in aree trasversali. Con oltre 78.000 dipendenti a fine 2025, secondo i dati riportati da The Information, il gruppo si avvicina a una soglia di ridimensionamento organico senza precedenti nella sua storia recente.

Il contesto finanziario è decisivo per interpretare questi movimenti. Meta sta sostenendo investimenti massicci in infrastrutture per l'intelligenza artificiale (IA), con capex che nel 2025 hanno assorbito decine di miliardi di dollari. Il paradosso è evidente: si taglia personale per finanziare sistemi automatizzati che, nelle intenzioni del management, dovrebbero rimpiazzare o potenziare le stesse funzioni oggi coperte da esseri umani.

Teams across Meta regularly restructure or implement changes to ensure they're in the best position to achieve their goals.

La risposta ufficiale di un portavoce di Meta alle domande dei media rimane nel solco della comunicazione aziendale standard, evocando "riorganizzazioni periodiche" e la ricerca di "opportunità alternative per i dipendenti impattati". Una formulazione che non risponde alla domanda sostanziale: qual è il piano industriale sottostante a questi tagli ripetuti?

A metà marzo, Reuters aveva anticipato che Meta stava valutando riduzioni che avrebbero potuto interessare almeno il 20% della forza lavoro complessiva, citando fonti anonime. All'epoca, la società aveva risposto definendo quei resoconti "reportage speculativi su approcci teorici". I fatti delle settimane successive sembrano ridimensionare quella smentita.

Meta was planning layoffs that would impact at least 20% of its workforce, though the company had not set a date for the job cuts or finalized the scope of the layoffs.

Sul fronte dei contenuti, la società ha annunciato il 19 marzo la progressiva eliminazione di moderatori umani presso i fornitori terzi, sostituiti da sistemi di IA per l'applicazione delle policy sulle piattaforme. Il personale umano rimarrà coinvolto solo in casistiche residuali: ricorsi, segnalazioni alle forze dell'ordine e decisioni ad alto impatto. Questa scelta accelera un trend che l'intero settore delle piattaforme digitali sta seguendo, con implicazioni regolatorie non trascurabili, soprattutto in Europa dove il Digital Services Act (DSA) impone obblighi precisi in materia di moderazione.

La progressiva marginalizzazione di Reality Labs merita un'analisi separata. Bloomberg News aveva già segnalato a gennaio che la riduzione di organico in quella divisione rientrava in un piano più ampio di riduzione dell'esposizione alla realtà virtuale, a favore di dispositivi indossabili basati sull'IA. Una virata strategica che implica la svalutazione di anni di investimenti nel metaverso, progetto che ha bruciato oltre 40 miliardi di dollari dal 2021 al 2023.

Company executives described the move in internal messages as a cut of "low performers."

La narrazione dei "low performers" utilizzata dai vertici aziendali per giustificare i tagli di febbraio solleva interrogativi sulla cultura organizzativa interna e sulla sua sostenibilità. Quando un'azienda ricorre sistematicamente a questa etichetta per motivare riduzioni di scala strutturale, il rischio è che si eroda la fiducia dei dipendenti rimasti, con effetti negativi sulla produttività che nessun sistema di IA può compensare nel breve periodo. La domanda che il mercato dovrà porsi nei prossimi trimestri è se questa ristrutturazione produrrà i margini attesi o se rappresenti piuttosto il sintomo di un modello di business che fatica a trovare nuovi vettori di crescita oltre la pubblicità digitale.

Fonte: pymnts.com

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