Tecnologia

Meta e Sierra sviluppano un protocollo per gli agenti AI

Meta e Sierra lavorano a uno standard per collegare gli agenti personali alle imprese, con accessi autorizzati dagli utenti e limiti definiti dalle aziende.

08 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Meta e Sierra sviluppano un protocollo per gli agenti AI
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Meta e Sierra stanno sviluppando un nuovo standard per consentire agli agenti AI personali di interagire con le imprese attraverso connessioni sicure e modalità condivise. Al progetto partecipano Genesys, Instinct, Rocket, Shopify, Stripe e Walmart: un gruppo di partner chiamato a contribuire alla definizione del protocollo. L’obiettivo è offrire un meccanismo coerente per collegare gli assistenti dei consumatori ai servizi aziendali, passando dai siti web alle interfacce software e agli agenti gestiti dalle stesse imprese.

Il punto di partenza è il funzionamento degli attuali agenti personali, che spesso navigano siti e applicazioni come farebbe una persona: aprono pagine, seguono passaggi e compilano moduli. Il protocollo punta a introdurre connessioni dirette con cui completare le attività più rapidamente e con maggiore sicurezza. Per le aziende, il cambiamento prospettato riguarda quindi il modo in cui ricevono ed eseguono le richieste degli assistenti, oggi spesso vincolati a percorsi di navigazione pensati per gli utenti umani.

Il sistema proposto distribuisce il controllo degli accessi tra consumatori e imprese. I clienti decidono quali autorizzazioni concedere al proprio agente, mentre le aziende stabiliscono i limiti delle operazioni consentite. In base all’attività da svolgere, l’utente può assegnare permessi di sola lettura o scrittura. La distinzione separa la consultazione delle informazioni dalla possibilità di intervenire su di esse: l’assistente riceve un’autorizzazione commisurata al compito, all’interno delle condizioni definite dall’impresa con cui interagisce.

Meta e Sierra sviluppano uno standard per collegare gli agenti personali alle imprese.

Per gestire questa autorizzazione, il protocollo utilizza OAuth, uno standard già consolidato. La scelta colloca il rapporto tra utente, agente e azienda dentro un meccanismo di autorizzazione esistente, sul quale costruire le nuove interazioni. Nel disegno del progetto, la capacità dell’assistente di operare per conto del cliente si accompagna così alla definizione dei permessi: il collegamento con l’impresa e l’accesso alle sue risorse fanno parte dello stesso percorso operativo.

Le modalità di interazione previste comprendono siti web, API basate su standard come MCP e OpenAPI e agenti aziendali. Questi ultimi sono contemplati per le attività che richiedono una conversazione. Il progetto prevede dunque più canali di collegamento, includendo sia lo scambio attraverso interfacce software sia il dialogo con un agente dell’impresa. Per i servizi ai clienti, la componente conversazionale entra nel protocollo come una delle modalità attraverso cui portare avanti un compito.

Gli utenti concedono gli accessi, le aziende definiscono i limiti delle operazioni.

Meta e Sierra prevedono di pubblicare la specifica v0.1 entro il mese indicato nell’annuncio. Il programma comprende anche workshop di progettazione e il rilascio di una implementazione di riferimento destinata agli sviluppatori. Accanto al documento tecnico, quindi, è previsto un esempio software del protocollo. Sono i passaggi annunciati per mettere a disposizione di chi sviluppa i dettagli del sistema e accompagnare il lavoro sulla sua definizione con occasioni di confronto sul progetto.

Le possibili estensioni future riguardano autorizzazioni più dettagliate per clienti e aziende, notifiche in tempo reale inviate dalle imprese agli agenti personali e strumenti per effettuare pagamenti senza condividere i dati della carta di credito del cliente. Sono funzionalità prospettate per l’evoluzione del protocollo. La direzione indicata combina un controllo più preciso delle operazioni con la possibilità di aggiornare gli assistenti e affidare loro anche il completamento di transazioni.

Le estensioni future potrebbero consentire pagamenti senza condividere i dati della carta.

Tony Bates, presidente e amministratore delegato di Genesys, ha descritto il Personal Agent Protocol come un passo importante verso la creazione della base condivisa richiesta dalla nuova era dell’esperienza cliente. La sua valutazione mette al centro il coordinamento tra gli attori coinvolti: assistenti personali, imprese e sviluppatori. È su questa base comune che il progetto punta a organizzare il rapporto tra le richieste dei consumatori, le autorizzazioni concesse e le operazioni che le aziende rendono disponibili.

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