Le azioni di Mercari hanno guadagnato oltre il 4% venerdì, proseguendo il recupero dopo la vendita di titoli innescata dalle restrizioni sui prodotti per il trentesimo anniversario di Pokémon. Il marketplace giapponese aveva annunciato la misura martedì: mercoledì, con l’entrata in vigore del provvedimento, il titolo aveva chiuso in calo del 6,4%, per poi recuperare l’1,4% giovedì. Venerdì mattina la performance superava anche quella del Nikkei 225, in rialzo di circa l’1%.
Il blocco temporaneo delle inserzioni nasce dai rischi legati all’aumento degli scambi dopo l’uscita dei prodotti celebrativi. Mercari teme che l’intensificazione delle transazioni possa alimentare controversie e molestie nei confronti degli utenti coinvolti nelle compravendite. La durata della misura dipenderà dalle condizioni del marketplace: l’azienda manterrà le restrizioni finché riterrà di non poter garantire un ambiente di scambio sicuro. La decisione lega quindi la riapertura delle inserzioni alla sicurezza delle transazioni.
Citibank ha attribuito il ribasso di oltre il 6% registrato mercoledì proprio all’annuncio dei limiti sulle carte Pokémon. Nella valutazione della banca, tuttavia, la recente debolezza delle azioni aveva portato il titolo a livelli eccessivamente pessimistici. Gli analisti lo hanno descritto come in ipervenduto, individuando nella correzione un’opportunità d’investimento. Il giudizio distingue il danno derivante dalla sospensione di alcune compravendite dalla reazione degli investitori, considerata troppo severa rispetto alle prospettive dell’azienda.
A sostenere questa lettura sono anche i dati sull’attività della piattaforma. Secondo Citi, la crescita del valore dei beni venduti sul marketplace nella seconda metà dell’esercizio fiscale 2026 ha superato le attese. Una ripresa distribuita su più categorie potrebbe inoltre sostenere una crescita a doppia cifra. La banca considera negativa l’interruzione degli scambi di determinati prodotti, ma ne valuta l’impatto insufficiente a giustificare una revisione delle proprie previsioni. Il quadro operativo resta così alla base del suo giudizio sul titolo.
Le restrizioni arrivano durante un boom globale delle carte Pokémon, con una domanda che si riflette anche nelle ricerche sulle piattaforme di commercio elettronico. eBay ha dichiarato che il termine Pokémon è stato cercato oltre sei milioni di volte sul proprio sito britannico nel mese di luglio. Per i marketplace, l’interesse verso questi prodotti si traduce in un flusso di utenti alla ricerca di carte, mentre Mercari interviene sulle condizioni alle quali alcune di esse possono essere messe in vendita.
Anche l’andamento dei prezzi restituisce la dimensione del fenomeno: un indice elaborato da Collectors, proprietaria della società di valutazione delle carte Professional Sports Authenticator, segnala un aumento del 1.350% dal 2020. Sul mercato delle nuove uscite, le carte possono esaurirsi nel giro di pochi minuti. Gli acquirenti si coordinano su X e Discord per sapere dove trovarle, affiancando agli strumenti di acquisto i canali social utilizzati per condividere informazioni sulla disponibilità.
Tra le operazioni di maggior valore figura la vendita conclusa a febbraio da Logan Paul: una rara carta Pikachu Illustrator è stata ceduta per oltre 16 milioni di dollari, dopo essere stata acquistata dall’influencer per poco più di cinque milioni nel 2021. La transazione riguarda un esemplare raro e illustra le cifre raggiunte dal segmento del collezionismo, accanto alla domanda per i prodotti appena distribuiti.
Per Mercari, la gestione di questi scambi si inserisce in un percorso già avviato. Nel 2023 la società ha firmato un accordo con The Pokémon Company per promuovere compravendite più sicure dei suoi prodotti. Nel 2025 ha poi introdotto una politica che consente di limitare le inserzioni quando frodi, controversie sulle transazioni o oscillazioni estreme dei prezzi minacciano la sicurezza del marketplace. Le restrizioni sui prodotti dell’anniversario applicano dunque strumenti di controllo già previsti nelle regole della piattaforma.