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LinkedIn testa i biglietti da visita digitali

LinkedIn sperimenta biglietti digitali personalizzabili con QR code per collegare gli incontri dal vivo ai profili online. Il lancio globale avverrà nei prossimi mesi.

23 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
LinkedIn testa i biglietti da visita digitali
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LinkedIn testa i biglietti da visita digitali per rendere più semplice lo scambio di contatti dopo un incontro di persona. Annunciata il 15 ottobre, la funzione permette di condividere il proprio profilo attraverso una tessera personalizzabile e scansionabile. Il lancio globale è previsto nell’arco dei prossimi mesi, con una distribuzione graduale. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è aiutare i professionisti a restare in contatto con le persone conosciute offline, portando sulla piattaforma le relazioni avviate durante eventi e incontri.

Il biglietto comprende una foto del volto, la descrizione del ruolo professionale e un QR code. Immagine e incarico vengono ripresi dal profilo LinkedIn, utilizzando informazioni già presenti sulla piattaforma. Gli utenti possono scegliere tra diverse varianti grafiche e conservare la tessera in un portafoglio digitale. La personalizzazione serve, nelle intenzioni dell’azienda, ad adattare il biglietto alla propria identità professionale, mentre la scansione facilita il passaggio dall’incontro alla connessione online.

L’annuncio si inserisce in un insieme di aggiornamenti dedicati alle relazioni professionali. LinkedIn afferma che il numero di fondatori presenti sulla piattaforma è cresciuto del 70% e che sempre più persone portano avanti un’attività propria accanto alla carriera. Nel presentare le novità, l’azienda collega la costruzione di una comunità alla ricerca di nuove opportunità, di un pubblico o di contatti utili per sviluppare un progetto. Il networking viene così affrontato anche come supporto all’iniziativa imprenditoriale.

Il biglietto digitale collega gli incontri di persona alla rete professionale online.

Il problema individuato dalla società riguarda soprattutto ciò che accade dopo il primo contatto. Una sua ricerca indica che oltre la metà degli utenti della Generazione Z è incerta sui passi successivi: come mantenere il rapporto e trasformare una presentazione in una relazione professionale. Per LinkedIn, costruire legami prosegue oltre il clic sul pulsante di connessione. I nuovi strumenti intervengono quindi su momenti diversi dello stesso percorso, dal ricordare un interlocutore al trovare occasioni per ricontattarlo.

Tra questi c’è il Network feed, un flusso dedicato che raccoglie i post delle proprie connessioni e delle persone seguite. LinkedIn lo sta sperimentando in mercati selezionati, tra cui Stati Uniti, India, Regno Unito e Australia. La funzione punta ad aiutare gli iscritti a seguire gli aggiornamenti delle persone che conoscono. Per chi coltiva una rete professionale, il passaggio successivo allo scambio del contatto diventa così la possibilità di ritrovare le attività e gli interventi dei propri interlocutori.

Oltre la metà degli utenti della Generazione Z è incerta dopo il primo contatto.

Le note private sui profili affrontano invece il tema della memoria delle relazioni. Disponibili a livello globale per gli abbonati Premium, consentono di annotare come si è conosciuta una persona, gli argomenti discussi e quando sarebbe opportuno risentirla. Sono informazioni legate alla storia del rapporto, che il solo collegamento tra due profili può lasciare implicite. Per i biglietti digitali, invece, l’annuncio non indica un requisito di abbonamento: la condizione Premium è associata esplicitamente alle note.

Un altro intervento riguarda le conversazioni pubbliche: gli autori possono già fissare i commenti ai propri post, dando maggiore visibilità ai contributi ritenuti utili e favorendo il seguito della discussione. Anche questo strumento rientra nel pacchetto presentato da LinkedIn per accompagnare lo sviluppo dei rapporti professionali. Le interazioni da coltivare comprendono quindi gli scambi intorno ai contenuti, dove una risposta o un’osservazione possono offrire un’occasione per proseguire il dialogo.

Le note private aiutano a ricordare incontri, conversazioni e occasioni per ricontattarsi.

A fare da cornice c’è il cambiamento introdotto dall’intelligenza artificiale nei modi di creare e comunicare. LinkedIn sostiene che, in questo contesto, le connessioni umane basate sulla fiducia acquistino ancora più valore. La direzione indicata dall’azienda è aiutare gli iscritti a ricordare come si sono conosciuti e a mantenere vicine le persone che contano per il proprio percorso lavorativo: una relazione da coltivare attraverso interazioni successive, oltre il momento della presentazione.

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